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Capirla con neuroni fai da te

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Non si possono prelevare le cellule del cervello degli individui schizofrenici per studiarne le caratteristiche e le peculiarità rispetto ai neuroni sani. Per questo i ricercatori del Salk Institute for Biological Studies, in uno studio descritto su Nature, li hanno prodotti in laboratorio, spingendo cellule staminali pluripotenti indotte (iPS) da cellule epiteliali di alcuni di questi malati a evolversi verso neuroni. Hanno così potuto verificare la differenza tra queste cellule nervose e quelle ottenute da persone sane, rispetto alle quali quelle degli schizofrenici producevano meno connessioni. Avere a disposizione un modello cellulare in vitro che consenta di osservare i comportamenti e le caratteristiche di neuroni di pazienti schizofrenici permetterà di comprendere meglio la patologia.

Numerosi studi hanno messo in evidenza che nella patogenesi della schizofrenia coesistono una componente genetica e una legata all'ambiente. Il modello in vitro, creato dai ricercatori, consente di eliminare l’influenza ambientale e considerare solo gli aspetti biologici, fisiologici e genetici.

Nature pubblicato online il 13 aprile 2011

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schizofrenia

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Durante l’impatto di una colata detritica su un ostacolo la forza cambia nel tempo, riflettendo la coesistenza e l’evoluzione di una fase solida e di una fase fluida nelle diverse porzioni del flusso. Un nuovo modello computazionale sviluppato al Politecnico di Milano riesce a tenere conto di entrambe le fasi in modo agile, aprendo la strada a strumenti più efficaci per la gestione del rischio associato a questi fenomeni.Nell’immagine: la colata detritica che ha invaso la strada statale Alemagna nei pressi di San Vito di Cadore (Belluno) tra giungo e luglio 2025.

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