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Capirla con neuroni fai da te

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Non si possono prelevare le cellule del cervello degli individui schizofrenici per studiarne le caratteristiche e le peculiarità rispetto ai neuroni sani. Per questo i ricercatori del Salk Institute for Biological Studies, in uno studio descritto su Nature, li hanno prodotti in laboratorio, spingendo cellule staminali pluripotenti indotte (iPS) da cellule epiteliali di alcuni di questi malati a evolversi verso neuroni. Hanno così potuto verificare la differenza tra queste cellule nervose e quelle ottenute da persone sane, rispetto alle quali quelle degli schizofrenici producevano meno connessioni. Avere a disposizione un modello cellulare in vitro che consenta di osservare i comportamenti e le caratteristiche di neuroni di pazienti schizofrenici permetterà di comprendere meglio la patologia.

Numerosi studi hanno messo in evidenza che nella patogenesi della schizofrenia coesistono una componente genetica e una legata all'ambiente. Il modello in vitro, creato dai ricercatori, consente di eliminare l’influenza ambientale e considerare solo gli aspetti biologici, fisiologici e genetici.

Nature pubblicato online il 13 aprile 2011

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schizofrenia

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Cosa sappiamo sul crollo del Ponte Morandi, dopo la sentenza di I grado

Si è concluso ieri il processo di primo grado per accertare le responsabilità per il crollo del viadotto Polcevera il 14 agosto 2018. I giudici hanno condannato i vertici di Autostrade per l’Italia, società che gestiva l’opera, e della sua controllata incaricata della manutenzione, oltre che un funzionario del Ministero dei Trasporti. La condanna sembra quindi confermare la tesi dell’accusa secondo cui a causare il disastro fu la mancata manutenzione dell’opera e in particolare dei cavi in calcestruzzo armato che ancoravano il ponte al pilone numero 9. Le armature in acciaio di quei cavi erano gravemente corrose, come già nel 1992 era stato constatato decidendo di intervenire sul pilone numero 11. Una nuova indagine del 2015 confermava lo stato di degrado. Un progetto di risanamento dell’intero ponte era stato concluso nel 2017 e approvato nel 2018, pochi mesi prima del crollo. Nell'immagine di copertina il Ponte Morandi dopo il crollo. Fonte: Alessio Sbarbaro/Wikipedia (CC BY-SA 4.0).

 

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