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ItaliaCamp premia le idee

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Sabato 7 maggio si svolgerà a Milano la quarta tappa dell'ItaliaCamp il progetto che prevede la ricerca e la presentazione di idee innovative riguardanti il cambiamento del paese.

Italia Camp è un progetto realizzato in collaborazione con oltre 60 università italiane e internazionali, centri di ricerca e think tank che ha già ricevuto il Premio di Alta Rappresentanza da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

L'evento si svolgerà con la particolare formula della "non-conferenza" in cui tutti contribuiscono allo sviluppo del dibattito. I partecipanti avranno 5 minuti di tempo per presentare la propria idea mentre gli altri partecipanti potranno avviare un dibattito sulle varie proposte presentate.I precedenti incontri si sono svolti a Lecce, Roma e Bruxelles.

 

Le idee presentate a Milano verranno valutate da un comitato scientifico, che selezionerà 10 idee finaliste. Queste, insieme alle altre 30 già selezionate dai precedenti incontri, verranno ulteriormente valutate per scelgiere le 10 idee vincitrici.

Intesa Sanpaolo è sponsor di progetto insieme a Intesa Sanpaolo StartUp Iniziative che per l'occasione assume il ruolo di soggetto promotore.

Per maggiori informazioni: www.italiacamp.it

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Innovazione

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Fascisti e antisemiti

celle di detenzione

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.

In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.