fbpx ItaliaCamp premia le idee | Scienza in rete

ItaliaCamp premia le idee

Primary tabs

Read time: 1 min

Sabato 7 maggio si svolgerà a Milano la quarta tappa dell'ItaliaCamp il progetto che prevede la ricerca e la presentazione di idee innovative riguardanti il cambiamento del paese.

Italia Camp è un progetto realizzato in collaborazione con oltre 60 università italiane e internazionali, centri di ricerca e think tank che ha già ricevuto il Premio di Alta Rappresentanza da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

L'evento si svolgerà con la particolare formula della "non-conferenza" in cui tutti contribuiscono allo sviluppo del dibattito. I partecipanti avranno 5 minuti di tempo per presentare la propria idea mentre gli altri partecipanti potranno avviare un dibattito sulle varie proposte presentate. I precedenti incontri si sono svolti a Lecce, Roma e Bruxelles.

Le idee presentate a Milano verranno valutate da un comitato scientifico, che selezionerà 10 idee finaliste. Queste, insieme alle altre 30 già selezionate dai precedenti incontri, verranno ulteriormente valutate per eleggere le 10 idee vincitrici.

Intesa Sanpaolo è sponsor di progetto insieme a Intesa Sanpaolo StartUp Iniziative che per l'occasione assume il ruolo di soggetto promotore.

Per maggiori informazioni: www.italiacamp.it

Autori: 
Sezioni: 
Innovazione
Titolo: 
Materiali correlati: 

prossimo articolo

Anche i terremoti piccoli sono importanti

In alcune sequenze sismiche si osserva una correlazione tra le magnitudo di scosse successive, facendo sperare di poter migliorare i modelli per la previsione probabilistica dei terremoti. Tuttavia, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, quando i dati indicano la presenza di una correlazione è solo perché le scosse più piccole sfuggono alle registrazioni. Nell’immagine una strada di Fort Irwin, California, il 5 luglio 2019, dopo che tre scosse di magnitudo tra 6,4, 5,4 e 7,1 partirono dalla città di Ridgecrest, cento chilometri più a nord. Credit: Janell Ford/DVIDS.

I sismologi si chiedono da sempre se un terremoto grande preannunci l’arrivo di un terremoto ugualmente grande o più grande. Si interrogano cioè sull’esistenza di una correlazione tra la magnitudo delle scosse registrate durante una sequenza sismica. Secondo un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II, se questa correlazione c’è è dovuta solo al fatto che non sappiamo rilevare tutti i terremoti piccoli durante le sequenze. Tenendo conto dei terremoti mancanti, la correlazione scompare, e con lei la possibilità di trovare eventi precursori di grandi terremoti.