fbpx Clima e sicurezza globale | Page 4 | Scienza in rete

Clima e sicurezza globale

Read time: 2 mins

In un editoriale dell'ultimo British Medical Journal si sottolinea senza mezzi termini come i cambiamenti climatici possano costituire un pericolo concreto anche per la sicurezza e la stabilità dell'intero pianeta.

Un rischio, a dire il vero, che già da più parti non si è mancato di evidenziare. In un recente rapporto preparato dall'International Institute for Strategic Studies (IISS), per esempio, si mette in luce come il limitato accesso al cibo, all'acqua potabile, all'energia e ai servizi sanitari sfocerà inevitabilmente in migrazioni di massa e accese competizioni per le risorse disponibili. Una situazione che metterà a repentaglio non solo la sicurezza delle singole collettività, ma anche lo stesso ordine globale. Anche il Pentagono, lo scorso anno, nel Quadriennial Defense Review to Congress aveva sottolineato la possibilità che i mutamenti climatici contribuissero alla povertà, al degrado ambientale e all'ulteriore indebolimento di governi già fragili.

Questi drammatici scenari, si legge nell'editoriale di BMJ firmato da funzionari del Ministero della Difesa Britannico e da medici del Royal Liverpool Hospital e dell’UCL Institute for Public Health and Performance, devono spingere i responsabili degli ambiti militari e medici a fissare concreti obiettivi comuni e pensare infrastrutture efficienti per resistere alle sfide. Una strana collaborazione, ma assolutamente necessaria se si vuole prevenire il rischio di disastrosi conflitti su scala globale.

Le prospettive future di benessere e sicurezza costituiranno il tema portante del Meeting patrocinato dalla British Medical Association che si terrà presso la BMA House il prossimo 20 giugno.

British Medical Journal - IISS

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Luoghi: 
Free tag: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

Clima, ambiente e conflitti: implicazioni etiche per la medicina e la garanzia della cura

Disegno ad acquarello del mondo con accanto uno stetoscopio

Cambiamento climatico, degrado ambientale e aumento delle disuguaglianze sono minacce per la salute pubblica in Europa. In parallelo, il deterioramento del contesto geopolitico e l’aumento della spesa militare rischiano di sottrarre risorse alla prevenzione sanitaria, alla mitigazione climatica e al rafforzamento dei sistemi sanitari. I dati epidemiologici indicano che i rischi ambientali sono responsabili in Europa di più di 200.000 morti premature ogni anno, mentre i rischi climatici aumentano in frequenza e intensità. Allo stesso tempo, i conflitti armati e la crescente militarizzazione delle politiche di sicurezza sollevano interrogativi sulle priorità di investimento pubblico. Come possiamo integrare la salute umana nelle strategie di sicurezza europea? Una proposta è adottare un paradigma di sicurezza fondato su salute umana, stabilità degli ecosistemi e cooperazione internazionale. Integrare la salute nelle politiche energetiche, industriali e di sicurezza, insieme alla promozione della sostenibilità dei sistemi sanitari, può contribuire a costruire un modello di governance europea più resiliente ed equo. In questo contesto, la professione medica è chiamata a svolgere un ruolo etico e civico nel promuovere politiche orientate alla tutela e al diritto alla salute e alla garanzia della cura.

Immagine di copertina generata con ChatGPT
 

Negli ultimi decenni, il concetto di sicurezza ha subito una profonda trasformazione. Tradizionalmente associata alla difesa militare degli Stati e alla protezione dei confini nazionali, oggi la sicurezza include dimensioni economiche, energetiche, ambientali e sanitarie.