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Clima e sicurezza globale

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In un editoriale dell'ultimo British Medical Journal si sottolinea senza mezzi termini come i cambiamenti climatici possano costituire un pericolo concreto anche per la sicurezza e la stabilità dell'intero pianeta.

Un rischio, a dire il vero, che già da più parti non si è mancato di evidenziare. In un recente rapporto preparato dall'International Institute for Strategic Studies (IISS), per esempio, si mette in luce come il limitato accesso al cibo, all'acqua potabile, all'energia e ai servizi sanitari sfocerà inevitabilmente in migrazioni di massa e accese competizioni per le risorse disponibili. Una situazione che metterà a repentaglio non solo la sicurezza delle singole collettività, ma anche lo stesso ordine globale. Anche il Pentagono, lo scorso anno, nel Quadriennial Defense Review to Congress aveva sottolineato la possibilità che i mutamenti climatici contribuissero alla povertà, al degrado ambientale e all'ulteriore indebolimento di governi già fragili.

Questi drammatici scenari, si legge nell'editoriale di BMJ firmato da funzionari del Ministero della Difesa Britannico e da medici del Royal Liverpool Hospital e dell’UCL Institute for Public Health and Performance, devono spingere i responsabili degli ambiti militari e medici a fissare concreti obiettivi comuni e pensare infrastrutture efficienti per resistere alle sfide. Una strana collaborazione, ma assolutamente necessaria se si vuole prevenire il rischio di disastrosi conflitti su scala globale.

Le prospettive future di benessere e sicurezza costituiranno il tema portante del Meeting patrocinato dalla British Medical Association che si terrà presso la BMA House il prossimo 20 giugno.

British Medical Journal - IISS

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Dagli oranghi che si spalmano impacchi vegetali contro l’infiammazione, fino alle api che difendono l’alveare con sostanze antimicrobiche: la medicina che conosciamo ha radici molto profonde, antiche e condivise. Alice Mosconi ci porta in un viaggio nella zoofarmacognosia, nel quale sfuma il confine tra istinto, apprendimento e cultura, nel quale si incontrano specie lontane e vicine, dagli oranghi di Borneo ai nostri antenati tra i ghiacci delle Alpi. In una storia naturale della cura prima dei camici bianchi.

Nell'immagine di copertina: elaborazione grafica da Zubova AV et al, PLOS One (2026). Licenza: CC BY 4.0

Quando pensiamo alla medicina, la immaginiamo come una pratica relativamente recente (almeno quella che funziona) e appannaggio solo della nostra specie. Ma la ricerca del benessere, o, per lo meno, il tentativo di alleviare il dolore o combattere una malattia è qualcosa di molto più antico e molto più diffuso anche negli animali non umani di quanto siamo disposti ad ammettere.