fbpx Basterà una lacrima? | Scienza in rete

Basterà una lacrima?

Primary tabs

Read time: 2 mins

Dall'Arizona arriva un nuovo dispositivo in grado di aiutare i pazienti diabetici a monitorare i livelli di glucosio nel sangue. Grazie a questo strumento le concentrazioni di glucosio nel sangue potranno essere stimate attraverso un semplice contatto con gli occhi. A svilupparlo sono stati gli ingegneri della Arizona State University e i medici della Mayo Clinic.

Il nuovo dispositivo prevede che il campione in cui misurare i livelli di glucosio sia il liquido lacrimale e non il sangue. Pertanto il paziente deve solo raccogliere una goccia di liquido lacrimale. Secondo i ricercatori, valutare i livelli di glucosio nelle lacrime consente di apprezzare le sue concentrazioni nel sangue con un'accuratezza che è sovrapponibile a quella che si ottiene con test eseguiti su campioni di sangue prelevati dalle dita.

"Il nuovo dispositivo, essendo indolore, potrebbe incoraggiare il diabetico a controllare i livelli di glucosio nel sangue più spesso, il che significherebbe avere un maggior controllo del diabete attraverso un semplice contatto con l'occhio" spiega Jeffrey T. Labelle che ha ideato il dispositivo.

Ma come funziona? Deve essere applicato in corrispondenza dell'angolo dell'occhio, deve favorire l'assorbimento di una piccola quantità di liquido lacrimale in cui vengono misurate le concentrazioni di glucosio. 

Ancora da valutare le reazioni dei pazienti di fronte ad alcune potenziali difficoltà di utilizzo del dispositivo: il test deve essere eseguito con una certa rapidità senza lasciare evaporare il campione di liquido lacrimale raccolto e senza provocare reazioni che possano portare a un eccessivo sfregamento degli occhi.

Science Daily  

Autori: 
Sezioni: 
Diabete

prossimo articolo

Punire prima? I quattordicenni subito imputabili

il castello di Nisida

Il governo ha presentato un disegno di legge che inverte l’onere della prova per i minori tra i 14 e i 18 anni: non sarà più il giudice a dover dimostrare la loro capacità di intendere e volere, ma la difesa a dover provare il contrario. Una misura che non abbassa l’età imputabile, ma che secondo molti giuristi tradisce la logica educativa su cui si fonda da trent’anni il sistema penale minorile italiano.

Immagine: General Cucombre from New York, USA - Napoli 3691 Uploaded by Markos90 CC BY 2.0

Nel pomeriggio di giovedì 23 luglio 2026, seduta n.182, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge recante modifiche in materia di imputabilità del minore. Si conoscerà il testo del D.d.l. non appena sarà trasmesso al Parlamento e per ora occorrerà accontentarsi del comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo e del testo attuale degli artt. 98 co. 1 c.p. e 9 d.P.R. 448/1998, entrambi interessati dal disegno di legge.