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Troppi bequerel al rubinetto

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Ei Yoshida, responsabile della depurazione delle acque di Tokyo, ha detto in una conferenza stampa televisiva che i bambini a Tokyo e nelle zone circostanti non devono bere l'acqua del rubinetto. Lo iodio-131 era stato rilevato in campioni di acqua a un livello di 210 becquerel per litro. Il limite consigliato per i bambini è di 100 becquerel per litro. Per gli adulti, il limite consigliato è di 300 becquerel. 
 

"Purtroppo le radiazioni emesse dall'impianto di Fukushima si stanno diffondendo", ha dichiarato Yukio Edano, il segretario capo di gabinetto. "Poiché piove, è possibile che molte località saranno interessate. Un comsumo moderato di acqua del rubinetto non poterà comunque effetti a lungo termine sulla salute".

L'annuncio ha creato una certa ansia. Il primo ministro Naoto Kan aggiunto che la popolazione dovrebbe evitare ulteriori prodotti agricoli provenienti da zone nei pressi della centrale elettrica a causa della contaminazione, secondo i media giapponesi.

Proseguono intanto i lavori di riconnessione elettrica dei reattori danneggiati.

 

Fonte: The New York Times

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Occhio alla salute: perché votare No al referendum sulla giustizia

statua delle giustizia bendata con bilancia

Presentato come un voto tecnico sulla separazione delle carriere dei magistrati, il referendum sulla riforma della giustizia investe in realtà nodi centrali dello Stato di diritto. In gioco non c’è solo l’assetto dell’ordinamento giudiziario, ma l’effettiva autonomia e indipendenza della magistratura, con ricadute concrete sulla tutela di diritti fondamentali, come la salute. 

Il referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall'articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest'ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).