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CO2 e respiro degli alberi

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Una ricerca suggerisce che l'aumento di anidride carbonica in atmosfera avrebbe causato una riduzione del 34% nella densità dei pori sulle foglie degli alberi. Stando all'analisi di un secondo studio, ciò porterebbe in futuro a una drastica riduzione del vapore d'acqua rilasciato nell'atmosfera dagli alberi.
Nella prima ricerca, pubblicata su PNAS, Emmy Lammertsman (Institute of Environmental Biology di Utrecht) e collaboratori hanno analizzato le foglie di numerose specie di alberi della Florida confrontandole con quelle conservate in erbari e formazioni di torba di 100-150 anni fa. Dal confronto è emersa non solo una riduzione del numero di stomi, ma anche, seppure in misura meno drammatica, una riduzione delle dimensioni di queste aperture che servono agli alberi per respirare. Nello studio si mostra un profondo legame tra i livelli di CO2, la temperatura, il meccanismo di traspirazione e la densità degli stomi.
La seconda ricerca, coordinata da Hugo Jan de Boer (Copernicus Institute for Sustainable Development di Utrecht) e anch'essa pubblicata su PNAS, sviluppa e valida un modello che simula come gli stomi possano rispondere alla continua crescita di CO2 atmosferico. Dal modello emerge che un raddoppio degli attuali livelli di anidride carbonica porterà al dimezzamento del vapore d'acqua rilasciato in atmosfera dagli alberi. Un'atmosfera più secca, però, potrebbe voler dire una  riduzione delle piogge e, di conseguenza, una drammatica minore disponibilità di acqua.

Indiana University

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Botanica

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La nuova piramide alimentare USA: facciamo chiarezza

Nuova piramide alimentare Usa

La Società Italiana di Nutrizione Umana ha commentato le nuove linee guida sull'alimentazione da poco implementate negli Stati Uniti. Alcuni aspetti positivi, come il suggerimento di aumentare il consumo di frutta e verdura e ridurre il ricorso ad alimenti ultra-processati, sono messi in ombra da contraddizioni importanti, come l'aumento della quota proteica e il via libera ai grassi animali. Assente anche l'attenzione agli aspetti ambientali. Nel complesso, la Società esprime la preoccupazione che la diffusione dell'immagine della piramide capovolta, senza un commento ragionato che ne sia chiara didascalia, possa influenzare le scelte alimentari verso modelli non salutari.

Riportiamo integralmente lo statement della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) sulla nuova piramide alimentare implementata negli Stati Uniti, che ne chiarisce gli aspetti positivi, ma soprattutto ne segnala i rischi. Le nuove linee guida statunitensi sull'alimentazione sono ormai diventate note a tutti come "la piramide capovolta", benché, come la SINU osserva, in realtà non sia neppure chiaro qual è esattamente la funzione della struttura a piramide: se intesa come frequenza di consumo giornaliera/settimanale o un semplice triangolo di presentazione di gruppi alimentari.