fbpx Disastro per Glory | Page 3 | Scienza in rete

Disastro per Glory

Read time: 1 min

Un malfunzionamento nel sistema di separazione della sezione con il guscio protettivo tre minuti dopo il lancio ha decretato la perdita del satellite atmosferico Glory. Si tratta della terza volta, negli ultimi quattro lanci effettuati, che un razzo vettore Taurus XL perde il suo prezioso carico.

Dopo numerosi rinvii, dunque, sembrava proprio che fosse finalmente giunto il momento per il satellite Glory di entrare in azione, ma tutto è andato storto e alla NASA hanno prontamente nominato una commissione d'inchiesta per far luce su quanto accaduto alla Vandenberg Air Force Base in California.

Al di là del danno d'immagine per la NASA, si deve comunque registrare la grave perdita di un satellite progettato per giocare un ruolo di primo piano nello studio del clima. La missione di Glory, infatti, prevedeva l'accurato studio della distribuzione e delle proprietà fisiche e chimiche degli aerosol - sia naturali che di origine industriale - e il costante controllo del valore dell'irraggiamento solare. Informazioni chiave per giungere a valutazioni attendibili dei complicati meccanismi climatici.

Non è certo un periodo felice per i satelliti dedicati al clima. Un paio di anni fa, infatti, era toccato al satellite OCO (Orbiting Carbon Observatory) terminare la sua missione ancor prima di cominciarla.

NASA - Glory web page

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

La lezione delle epidemie e la memoria dei sistemi sanitari

Mappa geografica del mondo con bolli rossi di dimensioni diverse che indicano la presenza di patologie

Perché nella prevenzione delle epidemie, con i loro pattern ripetitivi, non si riescono a mettere a frutto le lezioni del passato? Le istituzioni sanitarie le conoscono, ma oggi non hanno meccanismi strutturati per mantenerle operative nel tempo. Per uscire da questa amnesia ciclica serve un'infrastruttura permanente di apprendimento istituzionale, sul modello di quella dell'aviazione civile o della sicurezza nucleare. Una proposta concreta, sotto egida OMS, con autonomia metodologica garantita.
Crediti immagine: foto di Martin Sanchez su Unsplash

Il focolaio di virus Andes (Andes virus, ANDV) a bordo della nave da crociera MV Hondius, con almeno tre decessi e una decina di casi confermati, ripropone una sequenza nota nel campo delle epidemie: ritardo nel riconoscimento, dispersione dei contatti, costruzione affannosa della risposta.