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Disastro per Glory

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Un malfunzionamento nel sistema di separazione della sezione con il guscio protettivo tre minuti dopo il lancio ha decretato la perdita del satellite atmosferico Glory. Si tratta della terza volta, negli ultimi quattro lanci effettuati, che un razzo vettore Taurus XL perde il suo prezioso carico.

Dopo numerosi rinvii, dunque, sembrava proprio che fosse finalmente giunto il momento per il satellite Glory di entrare in azione, ma tutto è andato storto e alla NASA hanno prontamente nominato una commissione d'inchiesta per far luce su quanto accaduto alla Vandenberg Air Force Base in California.

Al di là del danno d'immagine per la NASA, si deve comunque registrare la grave perdita di un satellite progettato per giocare un ruolo di primo piano nello studio del clima. La missione di Glory, infatti, prevedeva l'accurato studio della distribuzione e delle proprietà fisiche e chimiche degli aerosol - sia naturali che di origine industriale - e il costante controllo del valore dell'irraggiamento solare. Informazioni chiave per giungere a valutazioni attendibili dei complicati meccanismi climatici.

Non è certo un periodo felice per i satelliti dedicati al clima. Un paio di anni fa, infatti, era toccato al satellite OCO (Orbiting Carbon Observatory) terminare la sua missione ancor prima di cominciarla.

NASA - Glory web page

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Clima

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celle di detenzione

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.

In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.