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Onore alle donne inventrici

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Il 14 giugno saranno rese note le vicincitrici del premio ITWIIN (Italian Women Inventors & Innovators Network), che ha lo scopo di valorizzare competenze, conoscenze, esperienze femminili di eccezionale valore. Il Concorso ITWIIN premia la miglior inventrice e la miglior innovatrice italiane e si rivolge a donne italiane attive in tutti i settori e professioni, di cui intende riconoscere i successi professionali nell' ambito della ricerca, del trasferimento tecnologico e dell'innovazione. Le candidature devono essere presentate entro il 16 Aprile 2011.

I risultati di questo terzo concorso saranno resi noti il 14 giugno 2011 a Torino, al termine di una conferenza dedicata al cammino della donna, dall'Unità d'Italia alla Società della Conoscenza. Tra i partner della manifestazione, Il Politecnico e la Camera di Commercio di Torino. L'edizione 2011 darà 3 diversi premi: il primo, per il design è destinato a donne designer autrici di uno o più modelli con connotati individuali distintivi; il secondo è riservato a scienziate italiane attive negli Stati Uniti, mentre il terzo andrà all'inventrice o all'innovatrice che, tra le concorrenti del Premio ITWIIN, dimostri particolare efficacia comunicativa.

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Tre uomini convinti di essere Gesù, i molti «Napoleoni» ricoverati nella Francia dell’Ottocento, persone che percepiscono un proprio arto come estraneo: nel suo saggio, lo psicologo Douwe Draaisma attraversa alcuni dei più singolari inganni della mente. Ma “I tre Gesù del Michigan e altri curiosi casi di illusioni e inganni della mente” (Codice Edizioni, 2026) è anche un viaggio nella storia della psichiatria e nel modo in cui è cambiato il nostro sguardo sui suoi pazienti. Perché i deliri non nascono fuori dal tempo: parlano dell’epoca, della cultura e dell’ambiente in cui prendono forma. Mostrando il tentativo della mente di preservare, anche nelle condizioni più estreme, una propria coerenza.

C’è poco da girarci intorno: molti disturbi psichiatrici, per terribili che siano a livello umano, ci risultano affascinanti. Non è un caso che abbiano ispirato libri e film, a volte autobiografici, altre più o meno romanzati: da Una stanza piena di gente di Daniel Keyes a A beautiful mind, da La ragazza interrotta (che è stato sia libro sia film) fino all’opera omnia del neurologo Oliver Sacks, che di quei disturbi ha fatto il centro della sua narrazione in chiave divulgativa.