fbpx Cuore esotico di Cassiopea A | Page 4 | Scienza in rete

Cuore esotico di Cassiopea A

Read time: 2 mins

Misure di temperatura della giovane stella di neutroni mostrano che si sta raffreddando rapidamente, probabile segno che la materia del suo nucleo si sta trasformando in un superfluido di neutroni.
Sembra che Cassiopea A si diverta a sfidare gli astronomi. Fin dagli anni '50 si sapeva della presenza in quella regione del cielo di una intensa radiosorgente, ma fu solo nel 1999 che si ebbe la prova che in quel residuo di supernova si nascondeva una stella di neutroni. Lo studio dell'espansione dei gas che la avvolgono ha permesso di stabilire che la supernova che la originò esplose circa 330 anni fa, ma nelle cronache astronomiche degli anni intorno al 1680 non v'è traccia di avvistamenti di supernova in quella zona.
Ora c'è il rebus della temperatura. Le accurate misurazioni ottenute grazie all'osservatorio orbitante Chandra e pubblicate lo scorso anno da Craig Heinke e Wynn Ho, infatti, hanno indicato che dal 1999 la luminosità di questa stella di neutroni si è affievolita di un quinto, segno che la sua temperatura superficiale è diminuita del 4%.
In due lavori indipendenti, due gruppi di astrofisici interpretano questo raffreddamento come una conseguenza della trasformazione di parte dei neutroni del nucleo in un superfluido. Saremmo cioè in presenza di uno stato davvero esotico della materia, nel quale il moto delle particelle che la compongono non presenta nessun attrito.
Sia per il team di Danny Page (National Autonomous University of Mexico) che per quello di Peter Shternin (Ioffe Physical Technical Institute - St. Petersburg), del quale fanno parte gli stessi Heinke e Ho, i calcoli confermerebbero che il calo di temperatura si adatta a meraviglia al cospicuo flusso di neutrini che, quando i neutroni si aggregano a formare il superfluido, vengono dispersi nello spazio trascinando con sé un bel po' di energia.

New Scientist - INAF

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Clima, ambiente e conflitti: implicazioni etiche per la medicina e la garanzia della cura

Disegno ad acquarello del mondo con accanto uno stetoscopio

Cambiamento climatico, degrado ambientale e aumento delle disuguaglianze sono minacce per la salute pubblica in Europa. In parallelo, il deterioramento del contesto geopolitico e l’aumento della spesa militare rischiano di sottrarre risorse alla prevenzione sanitaria, alla mitigazione climatica e al rafforzamento dei sistemi sanitari. I dati epidemiologici indicano che i rischi ambientali sono responsabili in Europa di più di 200.000 morti premature ogni anno, mentre i rischi climatici aumentano in frequenza e intensità. Allo stesso tempo, i conflitti armati e la crescente militarizzazione delle politiche di sicurezza sollevano interrogativi sulle priorità di investimento pubblico. Come possiamo integrare la salute umana nelle strategie di sicurezza europea? Una proposta è adottare un paradigma di sicurezza fondato su salute umana, stabilità degli ecosistemi e cooperazione internazionale. Integrare la salute nelle politiche energetiche, industriali e di sicurezza, insieme alla promozione della sostenibilità dei sistemi sanitari, può contribuire a costruire un modello di governance europea più resiliente ed equo. In questo contesto, la professione medica è chiamata a svolgere un ruolo etico e civico nel promuovere politiche orientate alla tutela e al diritto alla salute e alla garanzia della cura.

Immagine di copertina generata con ChatGPT
 

Negli ultimi decenni, il concetto di sicurezza ha subito una profonda trasformazione. Tradizionalmente associata alla difesa militare degli Stati e alla protezione dei confini nazionali, oggi la sicurezza include dimensioni economiche, energetiche, ambientali e sanitarie.