fbpx La solitudine delle prime stelle | Page 12 | Scienza in rete

La solitudine delle prime stelle

Read time: 1 min

Finora gli astronomi sono sempre stati convinti che le prime stelle che si sono accese nell'universo fossero enormi e solitarie. Uno studio internazionale sembra invece dimostrare che le cose potrebbero essere molto differenti.
Paul Clark (Zentrum für Astronomie der Universität Heidelberg) e altri ricercatori del Max-Planck-Institut für Astrophysik di Garching e dell'University of Texas di Austin hanno voluto indagare se quanto si pensava a proposito delle prime stelle dell'universo fosse corretto. Attraverso simulazioni numeriche, i ricercatori hanno ricostruito la nascita delle prime stelle e le dinamiche dei dischi di gas in cui quegli astri si andavano formando, scoprendo che non era poi così raro che il disco si frantumasse in alcuni frammenti, ciascuno dei quali dava origine a una stella.
Dallo studio, pubblicato su Science Express, emerge dunque la possibilità che, oltre alle stelle gigantesche ipotizzate dagli astronomi, si siano formate anche stelle meno massicce, destinate a vivere molto più a lungo e perciò ancora in piena attività. Interessante anche la possibilità della formazione di sistemi stellari con componenti davvero molto vicine tra loro. In tali sistemi, infatti, quando le stelle giungono alle fasi finali della loro esistenza possono produrre intensi lampi di radiazione X o gamma, lampi alla portata di specifiche missioni spaziali nel prossimo futuro.

Università di Heidelberg

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

(Ri)guardare ER nel 2026

screenshot dalla sigla di ER Medici in prima linea

Rimesso a disposizione su Netflix, "ER – Medici in prima linea" resta un caposaldo dei medical drama. Rivederla a oltre trent’anni dal debutto non significa solo ritrovare casi clinici e personaggi, ma misurare quanto siano cambiati la medicina e il lavoro sanitario non meno delle rappresentazioni sociali della malattia. E forse anche accorgersi che, più delle pratiche e della realtà, a evolversi rapidamente sono stati i modi di raccontarle.

Nell'immagine di copertina: screenshot dalla sigla di ER - Medici in prima linea

Netflix ha messo a disposizione sulla sua piattaforma la serie ER – Medici in prima linea. Per chi l’aveva appassionatamente seguita ai tempi, odi et amo: da una parte ci toccano 15 anni di puntate da rivedere, dall’altra è l’occasione di immergersi in una serie nota, amata e che ha letteralmente fatto la storia di enorme successo dei medical drama. E, in questo modo, anche di farsi due conti su come è cambiata non solo la medicina sensu strictu, ma anche i suoi rapporti con la società e il modo di raccontarla.