fbpx Una stasi nell'evoluzione | Scienza in rete

Una stasi nell'evoluzione

Read time: 1 min

Le caratteristiche generali individuate in un insetto fossile risalente a 100 milioni di anni fa non sono poi così differenti da quelle dei suoi discendenti che vivono ai nostri giorni.
Lo studio del fossile di uno Schizodactylidae – noto anche come grillo dalle grandi zampe – condotto dal team di Sam Heads (Illinois Natural History Survey) e pubblicato su ZooKeys non solo ha chiarito una erronea classificazione di un fossile simile, ma ha messo in luce anche un elemento più interessante. E' infatti emerso come il cammino evolutivo di questo insetto appartenente alla famiglia degli ortotteri sembra si sia fermato al Periodo Cretaceo Inferiore. Il fossile, scoperto in Brasile, mostra alcune differenze con i suoi attuali discendenti – insetti carnivori che vivono nell'Asia meridionale, nell'Indocina settentrionale e in Africa – ma le caratteristiche generali non sono affatto mutate. Secondo Heads ci troviamo in presenza di una sorta di stasi evolutiva che dura da almeno 100 milioni di anni.
Non sembrano cambiate neppure le preferenze in fatto di habitat. All'epoca in cui quell'insetto fossile zompettava in cerca di prede, la regione del Brasile in cui è stato ritrovato era caratterizzata da un clima arido o semi-arido di tipo monsonico. Proprio come le regioni nelle quali attualmente è diffuso.

University of Illinois

Autori: 
Sezioni: 
Paleontologia

prossimo articolo

La complessa storia genetica dei nativi americani

L’analisi del più grande database genetico delle popolazioni native americane rivela oltre un milione di varianti genetiche mai osservate in precedenza, tre migrazioni verso il Sud America e segnali di adattamento a diversi ambienti del continente.

I primi antenati dei popoli indigeni americani arrivarono dall’Asia nord-orientale. Durante le fasi più fredde dell’ultima era glaciale, la Siberia e l’Alaska erano collegate da una vasta regione emersa, la Beringia. In quell’area, o nelle sue vicinanze, si formarono le linee genetiche ancestrali che avrebbero poi dato origine ai primi abitanti del continente americano.