Nuovo capitolo nella caccia all'oggetto
cosmico più lontano: nelle riprese infrarosse del telescopio Hubble
spunta una galassia la cui luce ha impiegato 13,2 miliardi di anni
per giungere fino a noi.
La scoperta, pubblicata sull'ultimo
numero di Nature, è opera di un team internazionale che per
un anno ha passato al setaccio il famoso Hubble Ultra Deep Field –
Infrared (HUDF-IR), un'immagine nel vicino infrarosso raccolta dal
telescopio spaziale tra il 2009 e il 2010. Tra gli evanescenti
batuffoli di luce che a malapena si scorgono in quell'immagine,
Rychard Bouwens (Leiden University) e i suoi collaboratori hanno
individuato un oggetto – chiamato UDFj-39546284 – che ha tutte le
carte in regola per essere una galassia compatta composta da stelle
blu molto calde.
L'analisi del suo spettro ha indicato
che questa galassia era già formata quando l'universo aveva
solamente 480 milioni di anni. Saremmo dunque in presenza
dell'oggetto astronomico più distante mai osservato finora. Il nuovo
detentore toglierebbe il primato alla galassia individuata lo scorso
anno dal VLT (Very Large Telescope) e risalente all'epoca in cui
l'Universo aveva 600 milioni di anni.
Il confronto con galassie osservate in
epoche appena successive ha permesso agli astronomi di scoprire che
il ritmo di produzione di stelle aumenta in modo frenetico,
diventando oltre dieci volte più intenso nel volgere di soli 170
milioni di anni.
Nuovo record di distanza cosmica
prossimo articolo
I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash
Onorevole Presidente del Consiglio,
siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.
Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.