Una ricerca condotta presso
l'Università del Minnesota dimostra che gli effetti devastanti del
fumo sono pronti a scatenarsi già mezz'ora dopo che si è buttato il
mozzicone.
Si sa, fumare fa male – nel mondo
ogni giorno 3000 persone muoiono per cancro ai polmoni e nel 90% dei
casi alla sua origine vi è il fumo delle sigarette – ma che il
danno potesse essere così rapido non se lo aspettavano neppure i
ricercatori. Stephen Hecht (Masonic Cancer Center and Department of
Pharmacology - University of Minnesota) e collaboratori hanno seguito
in 12 fumatori volontari la produzione di un particolare idrocarburo
polinucleare aromatico (il fenantrene) associato al fumo della
sigaretta. La scelta di sorvegliare questo agente chimico è legata
al fatto che, una volta immesso nel sangue, produce una sostanza
tossica che induce le mutazioni genetiche all'origine del tumore.
Nello studio, pubblicato su Chemical
Research in Toxicology, si evidenzia come la produzione della
tossina raggiunga i valori massimi già 15-30 minuti dopo che i
volontari hanno terminato la loro sigaretta. Gli effetti sono così
devastanti e immediati, sottolineano i ricercatori, che è come
se la tossina venisse direttamente iniettata nel sangue.
Sigaretta, danno immediato
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A OrvietoScienza2026 si parlerà anche di minerali per la transizione

Dal 19 al 21 febbraio prossimi si terrà l'OrvietoScienza2026, festival che ormai da anni anima la cittadina umbra grazie all’impegno dell’Istituto di Istruzione Superiore Majorana-Maitani. Il tema di quest’anno è la transizione ecologica e le conferenze proposte toccano i temi che ormai tutti abbiamo imparato ad associare alla riduzione delle emissioni di gas serra. Energie rinnovabili, auto elettrica, batterie e accumulo, reti elettriche, ma anche giustizia climatica e altro.
Immagine di cebbi via Pixabay
Sui minerali necessari alla transizione si parla ormai da anni, anche perché sono sostanze che ci servono già per le tecnologie oggi in uso (come i cellulari). Nonostante sia previsto un aumento di estrazioni vista la domanda crescente, allo stesso tempo è richiesta una fortissima diminuzione dell’estrazione di combustibili fossili: il netto produrrebbe una minore presenza di punti estrattivi nel mondo rispetto a ora.