Sfatando un luogo comune piuttosto diffuso, accurate osservazioni di un team di ricercatori dell'Università di Pretoria indicano che le femmine dei grilli di campo (Gryllus bimaculatus) preferiscono i richiami dei maschi più giovani.
Lo studio di Luke Verburgt e collaboratori pubblicato su Animal Behaviour, insomma, boccia senza remissione l'idea che i grilli più anziani, grazie alla longevità assicurata dal loro patrimonio genetico, possano essere i preferiti dalle femmine. Dopo aver registrato i richiami amorosi di 25 grilli maschi sia in gioventù (una decina di giorni di vita) sia in età molto più avanzata (una cinquantina di giorni), i ricercatori li hanno più volte proposti a 21 femmine osservando il loro comportamento: nel 90 per cento dei casi le femmine si giravano in direzione del canto dei più giovani.
Secondo Verburgt questa preferenza è legata al fatto che, con l'avanzare dell'età, si riduce la qualità dello sperma e aumenta dunque la possibilità di trasmettere un patrimonio genetico deteriorato. L'analisi dei richiami ha inoltre permesso ai ricercatori di individuare le variazioni nel canto indotte dall'età e di suggerire che tali variazioni possano dipendere dall'invecchiamento – dunque dalla minore reattività – dei muscoli preposti a tale scopo.
Le serenate dei grilli
prossimo articolo
Ricostruire la musica perduta con l'analisi digitale: il caso Giovanni Battista Riccio

Un gruppo di ricerca dell’Università di Padova ha realizzato un progetto volto a ricostruire le parti perdute di alcuni brani dell’organista e compositore barocco Giovanni Battista Riccio. La ricostruzione segue tecniche basate sullo studio analitico delle partiture rimaste, e ha consentito di disseppellire dall’oblio musica perduta che nessuno poteva più eseguire. Così, grazie anche all’aiuto dell’analisi digitale della musica, è stata studiata, ricostruita e valorizzata l’opera completa del musicista, aggiungendo un tassello importante alle nostre conoscenze del primo periodo musicale barocco veneziano. Nell'immagine, un frame del video realizzato nel contesto del progetto.
Marina Toffetti è docente di Teorie musicali e di Analisi delle forme musicali e delle tecniche compositive all’Università di Padova, dove dirige da diversi anni un gruppo di ricerca che si dedica alla ricostruzione di partiture barocche: il gruppo ha fatto risorgere la musica di Giovanni Battista Riccio, compositore del primo Barocco veneziano.