fbpx L'impulsività scritta nei geni? | Page 10 | Scienza in rete

L'impulsività scritta nei geni?

Read time: 1 min

Impulsivi? Non riuscite proprio a pensare prima di agire? Forse questa caratterisitca è scritta nei vostri geni. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Nature, opera di un team di ricerca statunitense capitanato dall'italiana Laura Bevilacqua, il carattere impulsivo avrebbe una base genetica ma solo sotto l'effetto di alcolici.

Lo studio ha analizzato il genoma di 96 persone. Tra di esse vi erano sia incensurati che persone in carcere per violenza. Sorprendentemente questi ultimi presentavano una mutazione nel gene HTR2B ben tre volte superiore rispetto agli incensurati. Il ruolo di questo gene è conosciuto da tempo. Esso è responsabile della presenza dei recettori per la serotonina.

Come ricorda la Bevilacqua, "La sola mutazione non basta a spiegare il comportamento impulsivo. La persona deve essere anche sotto l'effetto dell'alcool". Nonostante queste precisazioni, lo studio dovrà essere necessariamente ampliato poichè il campione risulta troppo ristretto. Non solo, un altro limite dello studio è l'assenza di analisi dei fattori ambientali, notevolmente importanti per quel che riguarda il comportamento sociale.

Nature 268, p. 1061-1066

Autori: 
Sezioni: 
Genetica

prossimo articolo

Chi controlla gli oceani? La battaglia per le boe del clima

foto dell oceano pacifico

Mentre un nuovo episodio di El Niño prende forma nel Pacifico tropicale, negli Stati Uniti si è consumato uno scontro politico attorno alla rete di boe oceanografiche che monitora correnti, temperature e salinità degli oceani. I dati raccolti sono fondamentali per studiare fenomeni come l'AMOC, prevedere eventi estremi e valutare gli effetti del riscaldamento globale. Il Senato ha fermato in extremis lo smantellamento voluto dall'amministrazione Trump.

Mentre un nuovo ciclo di El Niño sta iniziando, la comunità scientifica si chiede quale sarà la sua intensità in un mondo con gli oceani sempre più caldi. 


Anomalie delle temperature del Pacifico nella zona equatoriale collegate al fenomeno El Niño, l'8 giugno 2026. Crediti: NASA Earth Observatory/Lauren Dauphin