fbpx La solitudine delle stelle giganti | Scienza in rete

La solitudine delle stelle giganti

Read time: 1 min

Uno studio sostiene che la nascita delle stelle più massicce possa avvenire anche in ambienti poco affollati, dunque al di fuori di quei grandi ammassi stellari che per altri astronomi sarebbero i vivai più gettonati.
C'è un grande dibattito intorno all'origine delle stelle supermassicce, le stelle cioè che hanno una massa compresa tra le 20 e le 150 volte quella del Sole. Alcuni astronomi ritengono che la loro formazione sia possibile solo all'interno di ammassi stellari molto grandi, per altri la nascita di questi mostri è possibile praticamente in ogni angolo dell'universo, anche all'interno di ammassi stellari insignificanti e persino in completa solitudine.
A questo secondo gruppo appartengono Joel Lamb e altri tre ricercatori del Dipartimento di Astronomia dell'Università del Michigan che, per verificare la loro idea, hanno impiegato la vista acuta del telescopio spaziale Hubble osservando i dintorni di otto stelle supermassicce nella Piccola Nubedi Magellano, una galassia nana satellite della Via Lattea.
Le osservazioni hanno permesso di concludere – lo studio è stato pubblicato su Astrophysical Journal – che, entro i limiti strumentali di Hubble, cinque di quelle stelle vivono in completa solitudine mentre le altre tre sembrano appartenere a un piccolo ammasso stellare di una decina di stelle o anche meno.

University of Michigan

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

NO, grazie. Metafore e considerazioni sparse sul referendum

In controluce nero su fondo bianco una mano introduce una scheda elettorale nell'urna

Pochi giorni ormai ci separano dal voto del referendum, ma ancora c’è tempo per chiarirsi le idee sui punti principali su cui saremo chiamati a dire la nostra. A partire da una considerazione: che il processo non è una partita di calcio, ma uno strumento scientifico per arrivare, per quanto possibile, alla verità, senza la quale non vi è giustizia. Il problema delle nomine al CSM è reale: ma se per eliminare una fastidiosa zanzara si impugnasse un bazooka e si sparasse al muro, sarebbe lecito pensare che l’obiettivo sia il muro, la zanzara solo il pretesto.

Crediti immagine: Element5 Digital su Unsplash

Mi sono state richieste riflessioni, sintetiche, sulle ragioni per cui si dovrebbe votare NO alla riforma costituzionale a breve al definitivo vaglio dei cittadini attraverso referendum.

Tenuto conto del numero di criticità che affliggono la proposta di modifica della carta fondamentale, dal metodo usato per approvarla (iniziativa governativa, nessun emendamento del Parlamento, in definitiva: una gran fretta), al merito, al pronostico sui suoi effetti, la sintesi si tradurrebbe in approssimazione. Mi limito dunque a osservazioni sparse.