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Katinka Bellomo

È ricercatrice presso il Politecnico di Torino, nel dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture dal 2021. Conseguita la laurea magistrale in Fisica nel 2010 presso l’Università degli studi di Torino, prosegue la sua formazione con un dottorato in Meteorologia e Oceanografia ottenuto nel 2015 presso la University of Miami negli Stati Uniti. Attualmente si occupa di cambiamenti climatici naturali ed antropici, e in particolare di impatti climatici sull’Europa.
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Come cambierà il clima in Europa? Le correnti nel Nord Atlantico sembrano fornire la risposta

I modelli previsionali climatici forniscono stime diverse sul possibile riscaldamento terrestre nei prossimi anni: da un minimo di 1,5°C a oltre 4,5°C. Ma da cosa dipendono queste differenze? Per quanto riguarda l’Europa, in un recente studio pubblicato su Nature Communications, un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR e del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) del Politecnico di Torino, guidato da Katinka Bellomo, individua la causa nelle correnti del Nord Atlantico: a seconda di quanto queste diminuiscono, infatti, si potrà avere un maggiore o minore aumento della temperatura in Europa.

Crediti immagine: Michael Pritchard/Unsplash

Gli scienziati sono concordi nell’affermare che il clima si stia surriscaldando per via dei gas serra: dall’inizio del secolo, la temperatura media a livello globale è già aumentata di circa 1°C. Tuttavia, i modelli climatici utilizzati per fare previsioni sul clima del futuro non sono precisi su quanto in totale ci si possa attendere che la Terra si riscaldi.