Un gruppo di ricercatori ha pubblicato due studi in cui analizza la possibilità di poter impiegare i comuni vermi di terra per bonificare le aree industriali potenzialmente pericolose per la presenza di metalli pesanti.
Lue Meru Marco Parra (Decanato de Agronomia, Universidad Centro Occidental Lisandro Alvarado – Venezuela) e collaboratori hanno anzitutto valutato la possibilità di utilizzare con successo il compost prodotto dall'Eisenia fetida quale substrato assorbente per filtrare acque di scarico contaminate con cromo, nichel, vanadio e piombo. In un secondo studio, poi, hanno impiegato direttamente i vermi per bonificare terreni inquinati da mercurio e arsenico. Incoraggianti i risultati ottenuti: in due settimane i vermi si sono mostrati in grado di rimuovere tra il 42 e il 72% di arsenico e tra il 7.5 e il 30% di mercurio dai terreni in cui erano stati collocati.
Dai due lavori, pubblicati sulla rivista International Journal of Global Environmental Issues, emerge dunque la possibilità concreta di utilizzare rimedi biologici anziché costosi trattamenti industriali sia per decontaminare suolo e acque dai pericolosi accumuli di metalli pesanti lasciati dai processi produttivi sia per trattare rifiuti industriali ricchi di tali metalli.
Vermi spazzini
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L’esodo dei dottori di ricerca dalle agenzie scientifiche USA

La mobilità è una caratteristica strutturale delle prime fasi della carriera scientifica, così come il ricambio generazionale legato ai pensionamenti. Ma l’equilibrio tra uscite e nuove assunzioni nelle agenzie federali statunitensi si è spezzato bruscamente con le politiche della presidenza Trump. Che, tra cancellazione di contratti, pressioni al prepensionamento e drastici annunci di tagli, hanno innescato un esodo senza precedenti di dottori di ricerca, lasciando segni profondi e duraturi nel sistema della ricerca pubblica.
Immagine di copertina elaborata da un'illustrazione di ChatGPT
Nel mondo della ricerca i primi anni sono caratterizzati da una notevole mobilità. Chi, ottenuto il dottorato di ricerca, inizia la carriera ha contratti temporanei ed è normale che, finito uno, ne inizi un altro, magari in un altro istituto, in un’altra università, in un’altra città, oppure in un'altra nazione.
È anche normale che non tutti e tutte continuino sulla strada iniziata: a volte si scopre che, dopo tutto, non era quella la carriera o l’impiego ideale.