fbpx Il violento passato di Andromeda | Page 19 | Scienza in rete

Il violento passato di Andromeda

Read time: 1 min

Accurate simulazioni numeriche indicherebbero che la galassia di Andromeda è il risultato della fusione di due galassie, un evento iniziato 9 miliardi di anni fa e protrattosi per oltre 3 miliardi di anni.

A questa conclusione, pubblicata su Astrophysical Journal, sono giunti François Hammer (Observatoire de Paris) e altri cinque astronomi analizzando le simulazioni numeriche condotte presso il centro di calcolo del NAC (National Astronomical Observatoires – Chinese Academy of Sciences) e dell'Osservatorio di Parigi. Secondo i ricercatori, grazie allo scontro e alla susseguente fusione di due galassie – una appena più massiccia della nostra Via Lattea e l'altra tre volte più modesta – si riuscirebbero a spiegare molte delle enigmatiche caratteristiche della galassia di Andromeda, quali ad esempio il nucleo eccessivamente massiccio e la presenza di numerose correnti stellari.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=UefdVwd8gM8]

Dalle simulazioni, però, è emerso anche come nel corso di quel drammatico evento potrebbero essersi formate le Nubi di Magellano, due piccole galassie irregolari che attualmente gravitano nei pressi della Via Lattea. Stando a Yanbin Yang (NAOC) e a François Hammer – autori dello studio pubblicato su Astrophysical Journal Letters – le Nubi di Magellano avrebbero infatti tutte le carte in regola per essere strutture originatesi dalle code di marea innescate dalla fusione delle due galassie e poi espulse in direzione della nostra Galassia.

Observatoire de Paris

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Niente panico! Siamo a scuola

megafono su sfondo scuro con la scritta do not panic

Il tema della salute mentale dei giovani è al centro del dibattito pubblico, ma insieme all’attenzione cresce anche il timore di approcci inutilmente medicalizzanti. La promozione della salute, volta piuttosto a rafforzare le risorse individuali e intervenire anche sui contesti che creano disagio, potrebbe essere di maggiore aiuto. L’esperienza di Panikit, un kit di pacificazione con gli attacchi di panico appare un modello promettente.
 

Negli ultimi anni, la salute mentale dei giovani è al centro del dibattito pubblico e oggetto di numerose iniziative. Tuttavia, nonostante gli sforzi e le buone intenzioni, i risultati non sempre appaiono incoraggianti: molti studenti vivono a scuola condizioni di ansia e attacchi di panico, talvolta inabilitanti. Quando il confine tra ciò che consideriamo sofferenza, disturbo, malattia si allarga, può crescere la tendenza a medicalizzare problemi che hanno anche radici sociali, relazionali e contestuali.