fbpx Il violento passato di Andromeda | Scienza in rete

Il violento passato di Andromeda

Primary tabs

Read time: 1 min

Accurate simulazioni numeriche indicherebbero che la galassia di Andromeda è il risultato della fusione di due galassie, un evento iniziato 9 miliardi di anni fa e protrattosi per oltre 3 miliardi di anni.

A questa conclusione, pubblicata su Astrophysical Journal, sono giunti François Hammer (Observatoire de Paris) e altri cinque astronomi analizzando le simulazioni numeriche condotte presso il centro di calcolo del NAC (National Astronomical Observatoires – Chinese Academy of Sciences) e dell'Osservatorio di Parigi. Secondo i ricercatori, grazie allo scontro e alla susseguente fusione di due galassie – una appena più massiccia della nostra Via Lattea e l'altra tre volte più modesta – si riuscirebbero a spiegare molte delle enigmatiche caratteristiche della galassia di Andromeda, quali ad esempio il nucleo eccessivamente massiccio e la presenza di numerose correnti stellari.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=UefdVwd8gM8]

Dalle simulazioni, però, è emerso anche come nel corso di quel drammatico evento potrebbero essersi formate le Nubi di Magellano, due piccole galassie irregolari che attualmente gravitano nei pressi della Via Lattea. Stando a Yanbin Yang (NAOC) e a François Hammer – autori dello studio pubblicato su Astrophysical Journal Letters – le Nubi di Magellano avrebbero infatti tutte le carte in regola per essere strutture originatesi dalle code di marea innescate dalla fusione delle due galassie e poi espulse in direzione della nostra Galassia.

Observatoire de Paris

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Non vaccinati e invisibili: la lezione del caso di difterite a Palermo

Corynebacterium diphtheriae

Il caso di difterite a Palermo, con la morte di una bimba di 4 anni non vaccinata, porta alla luce una realtà critica: l'eliminazione della malattia, ottenuta con i vaccini, non equivale alla scomparsa del batterio. Senza un'anagrafe vaccinale accessibile e dati aggiornati sulla circolazione dei patogeni, il sistema fatica a intercettare chi resta esposto, e la sorveglianza rischia di restare un esercizio formale invece che uno strumento di prevenzione reale.
Nella foto: batteri Gram-positivi di Corynebacterium diphtheriae, Photo Credit: Public domain, via Wikimedia Commons
 

La cronaca sul tragico caso di difterite in una bambina a Palermo ci ripropone il rischio di infezioni ritenute ormai improbabili e raramente considerate nelle diagnosi differenziali. La difterite è una malattia infettiva acuta, respiratoria, potenzialmente fatale, causata dalla tossina prodotta da alcuni ceppi (detti appunto tossinogenici) appartenenti alla specie Corynebacterium diphtheriae, ma quasi nessun medico attualmente in servizio in Italia ha mai avuto esperienza di questa malattia.