Una nuova tecnologia ottica permette agli astronomi di non farsi accecare dal bagliore della stella quando indagano se nei suoi paraggi orbita un corpo planetario.
La scoperta, pubblicata su Astrophysical Journal Letters, è opera di un team internazionale che ha utilizzato la nuova tecnica con il VLT (Very Large Telescope) per confermare l'esistenza di un oggetto planetario orbitante intorno a Beta Pictoris, a 63 anni luce dalla Terra.
Il cuore della tecnologia è l'Apodizing Phase Plate (APP), un pezzetto di vetro sulla cui superficie è stato riportato un complesso schema di incisioni in grado di causare l'interferenza tra le onde luminose provenienti dalla stella. Grazie al dispositivo gli astronomi possono in pratica annullare l'alone di luce stellare riuscendo così a individuare il debole bagliore proveniente dal pianeta.
Il vantaggio dell'APP rispetto ai coronografi – i dispositivi convenzionali che, grazie a uno schermo, provocano una sorta di eclisse stellare – è che il nuovo metodo non risente minimamente delle possibili vibrazioni del telescopio.
Novità per chi cerca pianeti
prossimo articolo
Gli Usa sono fuori dall’Oms: che cosa succede ora?

Il ritiro ufficiale degli Stati Uniti dall’Oms, divenuto effettivo il 26 gennaio 2026, apre una fase di forte incertezza per l’agenzia delle Nazioni Unite, che si trova a fare i conti con un grave deficit di bilancio e con pesanti tagli al personale. La riduzione dei finanziamenti, aggravata dal più ampio definanziamento dell’aiuto pubblico allo sviluppo, rischia di avere effetti drammatici soprattutto nei paesi a basso reddito, con milioni di decessi aggiuntivi entro il 2030 secondo uno studio pubblicato su The Lancet Global Health. Ma non mancheranno conseguenze negative anche per i paesi ricchi, Usa inclusi. L’Oms punta ora su un rafforzamento dei contributi obbligatori e su un maggiore impegno per l’indipendenza e la stabilità finanziaria.
Immagine realizzata con ChatGPT.
Che cosa succede all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ora che gli Stati Uniti si sono chiamati fuori?
Se ne discute da oltre un anno, ovvero da quando Trump ha annunciato il ritiro dall’organizzazione mondiale, diventato ufficiale il 26 gennaio 2026. Il 2 febbraio scorso il tema è stato affrontato anche dal direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha aperto i lavori della 158esima sessione del Consiglio Esecutivo dell’organizzazione presentando il 2025 come un anno “di contrasti netti”.