fbpx Cancro al colon: nuovo test | Page 11 | Scienza in rete

Cancro al colon: nuovo test

Read time: 1 min

Presto disponibile sul mercato italiano un nuovo test di diagnosi precoce per il tumore al colon. Il kit utilizzato, da poco brevettato da un gruppo di ricercatori italiani, sarà in grado di abbattere di circa 7 volte il costo di quello americano.

Il test del sangue occulto nelle feci rappresenta la procedura più comune nella diagnosi del tumore al colon ed è in grado di ridurre la mortalità del 13-33%. La sua accuratezza però in termini di sensibilità e specificità richiede un ulteriore miglioramento. Da alcuni anni l'analisi delle alterazioni del DNA presenti nelle cellule tumorali contenuti nelle feci rappresenta un'importante alternativa non invasiva di indagine.

Ciò è emerso dagli studi di un gruppo di ricercatori italiani dell'Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori (Irst) di Forlì diretto da Dino Amadori. I risultati sono stati pubblicati dalla rivista Cancer Epidemiology Biomarkers & Prevention e hanno dimostrato la quantità di DNA contenuto nelle feci può identificare la possibile presenza di tumori. Il tutto è stato possibile grazie al programma di screening in corso presso l'Unità oncologica di prevenzione dell'ospedale Morgagni di Forlì.

Come dichiara Dino Amadori, responsabile dello studio, «Si avvicina la prospettiva di utilizzare questo test molecolare, ed evitare eventualmente l'esame invasivo della colonscopia, nei pazienti con presenza di sangue nelle feci»

Cancer Epidemiol Biomarkers Prev, 2010; 19:2647-54

Autori: 
Sezioni: 
Medicina

prossimo articolo

(Ri)guardare ER nel 2026

screenshot dalla sigla di ER Medici in prima linea

Rimesso a disposizione su Netflix, "ER – Medici in prima linea" resta un caposaldo dei medical drama. Rivederla a oltre trent’anni dal debutto non significa solo ritrovare casi clinici e personaggi, ma misurare quanto siano cambiati la medicina e il lavoro sanitario non meno delle rappresentazioni sociali della malattia. E forse anche accorgersi che, più delle pratiche e della realtà, a evolversi rapidamente sono stati i modi di raccontarle.

Nell'immagine di copertina: screenshot dalla sigla di ER - Medici in prima linea

Netflix ha messo a disposizione sulla sua piattaforma la serie ER – Medici in prima linea. Per chi l’aveva appassionatamente seguita ai tempi, odi et amo: da una parte ci toccano 15 anni di puntate da rivedere, dall’altra è l’occasione di immergersi in una serie nota, amata e che ha letteralmente fatto la storia di enorme successo dei medical drama. E, in questo modo, anche di farsi due conti su come è cambiata non solo la medicina sensu strictu, ma anche i suoi rapporti con la società e il modo di raccontarla.