fbpx Cancro al colon: nuovo test | Scienza in rete

Cancro al colon: nuovo test

Primary tabs

Read time: 1 min

Presto disponibile sul mercato italiano un nuovo test di diagnosi precoce per il tumore al colon. Il kit utilizzato, da poco brevettato da un gruppo di ricercatori italiani, sarà in grado di abbattere di circa 7 volte il costo di quello americano.

Il test del sangue occulto nelle feci rappresenta la procedura più comune nella diagnosi del tumore al colon ed è in grado di ridurre la mortalità del 13-33%. La sua accuratezza però in termini di sensibilità e specificità richiede un ulteriore miglioramento. Da alcuni anni l'analisi delle alterazioni del DNA presenti nelle cellule tumorali contenuti nelle feci rappresenta un'importante alternativa non invasiva di indagine.

Ciò è emerso dagli studi di un gruppo di ricercatori italiani dell'Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori (Irst) di Forlì diretto da Dino Amadori. I risultati sono stati pubblicati dalla rivista Cancer Epidemiology Biomarkers & Prevention e hanno dimostrato la quantità di DNA contenuto nelle feci può identificare la possibile presenza di tumori. Il tutto è stato possibile grazie al programma di screening in corso presso l'Unità oncologica di prevenzione dell'ospedale Morgagni di Forlì.

Come dichiara Dino Amadori, responsabile dello studio, «Si avvicina la prospettiva di utilizzare questo test molecolare, ed evitare eventualmente l'esame invasivo della colonscopia, nei pazienti con presenza di sangue nelle feci»

Cancer Epidemiol Biomarkers Prev, 2010; 19:2647-54

Autori: 
Sezioni: 
Medicina

prossimo articolo

Palantir e il governo dei dati: come gli algoritmi ridefiniscono la realtà

L’azienda statunitense, finita al centro della cronaca per il suo ruolo nelle operazioni dell’ICE e nelle azioni militari statunitensi in Medio Oriente, è nota per sviluppare in modo innovativo tecnologie per l’integrazione, l’analisi e la visualizzazione di grandi quantità di dati. Le sue piattaforme, utilizzate da imprese, governi e apparati di sicurezza, influenzano in modo sempre più decisivo il modo in cui conosciamo e agiamo nella realtà.

Nel Timeo, Platone si interroga sull’origine dell’Universo. Secondo un modus philosophandi tipico del filosofo ateniese, per spiegare la realtà viene congegnato un mito, verosimile, che ha al suo centro la figura del demiurgo.

Il demiurgo è una sorta di Dio benevolo che prende la materia informe e disordinata (la sostanza) e, ispirandosi alle idee perfette e incorruttibili (la forma), la modella a loro immagine, dando corpo e struttura a un cosmo ordinato.