All'origine di particolari coppie di asteroidi non vi sarebbero eventi violenti, ma la progressiva separazione tra due oggetti nati a seguito della rotazione troppo rapida di un asteroide.
Con il termine di asteroid pair gli astronomi indicano due oggetti indipendenti che percorrono orbite praticamente identiche e per i quali l'analisi dinamica ha mostrato che ad un certo punto del loro recente passato (ultimo milione di anni) si sono trovati a pochi chilometri di distanza l'uno dall'altro, una condizione che suggerisce la concreta possibilità di un'origine comune e di un successivo "divorzio".
Benché l'esistenza di queste particolari coppie sia nota solamente dal 2008, gli astronomi si sono già attivati per chiarire i meccanismi della loro formazione. In uno studio pubblicato su Nature, Peter Pravec (Istituto Astronomico della Repubblica Ceca) e collaboratori si sono basati sulla dettagliata analisi fotometrica di 35 asteroid pairs per proporre un possibile scenario che ha condotto alla loro formazione.
Secondo i ricercatori la radiazione solare (effetto YORP) porterebbe un asteroide a incrementare la sua velocità rotazionale fino al limite di frantumazione. Tale evento sarebbe agevolato dalla struttura stessa dell'asteroide, costituito da un aggregato di detriti rocciosi tenuti assieme dalla gravità (rubble pile). I frammenti staccatisi finirebbero col raggrupparsi in un minuscolo satellite che, successivamente, si separerebbe dal corpo più grande trasformandosi in tal modo in un asteroide indipendente.
Asteroidi che divorziano
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Fascisti e antisemiti

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.
In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0
Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.