fbpx Asteroidi che divorziano | Scienza in rete

Asteroidi che divorziano

Primary tabs

Read time: 1 min

All'origine di particolari coppie di asteroidi non vi sarebbero eventi violenti, ma la progressiva separazione tra due oggetti nati a seguito della rotazione troppo rapida di un asteroide.

Con il termine di asteroid pair gli astronomi indicano due oggetti indipendenti che percorrono orbite praticamente identiche e per i quali l'analisi dinamica ha mostrato che ad un certo punto del loro recente passato (ultimo milione di anni) si sono trovati a pochi chilometri di distanza l'uno dall'altro, una condizione che suggerisce la concreta possibilità di un'origine comune e di un successivo "divorzio".

Benché l'esistenza di queste particolari coppie sia nota solamente dal 2008, gli astronomi si sono già attivati per chiarire i meccanismi della loro formazione. In uno studio pubblicato su Nature, Peter Pravec (Istituto Astronomico della Repubblica Ceca) e collaboratori si sono basati sulla dettagliata analisi fotometrica di 35 asteroid pairs per proporre un possibile scenario che ha condotto alla loro formazione.

Secondo i ricercatori la radiazione solare (effetto YORP) porterebbe un asteroide a incrementare la sua velocità rotazionale fino al limite di frantumazione. Tale evento sarebbe agevolato dalla struttura stessa dell'asteroide, costituito da un aggregato di detriti rocciosi tenuti assieme dalla gravità (rubble pile). I frammenti staccatisi finirebbero col raggrupparsi in un minuscolo satellite che, successivamente, si separerebbe dal corpo più grande trasformandosi in tal modo in un asteroide indipendente.

University of California

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Medicina aerospaziale: cosa ci insegna la vita in orbita sulla biologia umana

astronauta nello spazio

Perché continuiamo a investire miliardi per tornare sulla Luna e prepararci a raggiungere Marte? Non è soltanto una questione di esplorazione o prestigio tecnologico. Nello spazio, infatti, il corpo umano è sottoposto a condizioni impossibili da replicare sulla Terra: microgravità, radiazioni cosmiche e isolamento accelerano processi biologici che qui richiederebbero anni per manifestarsi. E così, dalle cellule coltivate su organ-on-chip agli studi sull'invecchiamento e sulla medicina di precisione, la ricerca aerospaziale sta trasformando le missioni spaziali in laboratori unici per comprendere meglio malattie, sviluppare nuove terapie e migliorare la salute di tutti noi.

Al racconto dell’umanità nello spazio a volte manca qualcosa. Spesso le missioni spaziali vengono raccontate come eventi grandiosi, emotivi, momenti nei quali i limiti dell’essere umano sono messi alla prova – e a volte superati. Una narrazione che tiene le persone col naso all’insù ma che a volte manca di rispondere a una domanda: dopotutto, a cosa serve andare nello spazio?