Per la prima volta, grazie all'impiego di misure satellitari, è stato possibile ottenere una stima affidabile della quantità d'acqua coinvolta nelle inondazioni che interessano il bacino fluviale dell'Amazzonia.
Finora le stime disponibili erano suggerite unicamente da occasionali misurazioni e da grezze assunzioni basate sul flusso d'acqua nel Rio delle Amazzoni. Grazie allo studio di Douglas Alsdorf (Ohio University) e collaboratori recentemente pubblicato su Remote Sensing of Environment, però, è ora possibile disporre di informazioni molto più accurate. Per la loro analisi i ricercatori si sono avvalsi sia di misure gravimetriche che di riprese satellitari – ben quattro i satelliti impiegati – per rilevare le variazioni di livello delle acque tra la stagione secca e quella umida nel periodo dal 2003 al 2006.
Le osservazioni hanno permesso di scoprire che la quantità d'acqua che inonda il bacino e successivamente viene drenata ammonta a circa il 5% del volume totale di acqua scaricato annualmente nell'Oceano Atlantico dal Rio delle Amazzoni. Molto meno di quanto ci si aspettava di trovare in quello che è il bacino fluviale più grande del mondo.
L'acqua dell'Amazzonia
prossimo articolo
Eutanasia: rispettare le volontà, anche quando è difficile riconoscerle

Nel dibattito sul fine vita le decisioni più difficili da accettare sono quelle che provengono dal disagio mentale. Ma proprio su questi temi è bene che le discussioni siano il più possibile ancorate ai fatti e le scelte informate e consapevoli siano riconosciute e rispettate. Ulisse e le Sirene , dipinto di John William Waterhouse, The Art History Archive
Una ricerca su PubMed e su Ngram Viewer mostra che la frequenza del termine eutanasia, nel lessico generale e in quello medico in lingua inglese, è più o meno costante fino al 1960, poi cresce esponenzialmente fino al 2000 e declina in modo relativamente lento. In Italia, il picco è spostato in avanti di circa dieci anni e negli ultimissimi il declino si è invertito. Una spiegazione plausibile della crescita esponenziale è che si parli di più di eutanasia perché, anche se si vive più a lungo, si muore peggio che in passato: la morte degenerativa ha sostituito quella acuta.