Per la prima volta, grazie all'impiego di misure satellitari, è stato possibile ottenere una stima affidabile della quantità d'acqua coinvolta nelle inondazioni che interessano il bacino fluviale dell'Amazzonia.
Finora le stime disponibili erano suggerite unicamente da occasionali misurazioni e da grezze assunzioni basate sul flusso d'acqua nel Rio delle Amazzoni. Grazie allo studio di Douglas Alsdorf (Ohio University) e collaboratori recentemente pubblicato su Remote Sensing of Environment, però, è ora possibile disporre di informazioni molto più accurate. Per la loro analisi i ricercatori si sono avvalsi sia di misure gravimetriche che di riprese satellitari – ben quattro i satelliti impiegati – per rilevare le variazioni di livello delle acque tra la stagione secca e quella umida nel periodo dal 2003 al 2006.
Le osservazioni hanno permesso di scoprire che la quantità d'acqua che inonda il bacino e successivamente viene drenata ammonta a circa il 5% del volume totale di acqua scaricato annualmente nell'Oceano Atlantico dal Rio delle Amazzoni. Molto meno di quanto ci si aspettava di trovare in quello che è il bacino fluviale più grande del mondo.
L'acqua dell'Amazzonia
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Durante le celebrazioni per il centenario del fisico Abdus Salam al "suo" ICPT, che cade giovedì 29 gennaio, si parla di tecnologie quantistiche con alcuni ospiti. Abbiamo intervistato Tommaso Calarco, direttore del Quantum Control Group presso il centro di ricerca di Jülich in Germania, e fra i protagonisti della strategie italiana ed europea sul Quantum Flagship. È possibile seguire in diretto l'evento a questo link.
Immagine di copertina: Ragsxl/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0
Il 29 gennaio 2026 si tengono a Trieste le celebrazioni per i cento anni dalla nascita di Abdus Salam, fisico di origine pakistana e vincitore del premio Nobel per la fisica nel 1979 per l’unificazione tra interazioni elettromagnetiche e deboli. Nel 1964, Salam, insieme al fisico triestino Paolo Budinich, fondò l’International Center for Theoretical Physics, con la missione di garantire pari accesso alla scienza, indipendentemente da barriere geografiche, di genere o economiche. Proprio l’ICTP ospita l’evento.