fbpx Morfina: inibitore dell'angiogenesi? | Page 27 | Scienza in rete

Morfina: inibitore dell'angiogenesi?

Read time: 1 min

Secondo uno studio dei ricercatori della University of Minnesota Medical School di Minneapolis, la morfina sarebbe in grado di inibire il fenomeno dell'angiogenesi tumorale. I risultati dello studio sono stati pubblicati dalla rivista The American Journal of Phatology.

L'angiogenesi è un fenomeno fondamentale della crescita tumorale. Una delle possibili strategie nella lotta al cancro è quella di inibire questo processo con l'obbiettivo di bloccare l'apporto delle sostanze nutritive essenziali allo sviluppo delle nuove cellule cancerogene.

La morfina è un alcaloide utilizzato già in maniera massiccia nella cura del dolore cronico. I ricercatori statunitensi hanno somministrato la sostanza per un lungo periodo in topi affetti da carcinoma polmonare. Sorprendentemente la morfina è stata in grado di diminuire il tasso di angiogenesi polmonare.

L'effetto dell'alcalodie sembrerebbe essere legato alla sua capacità di inibire il fattore HIF1α/p38MAPK. Esso è normalmente prodotto dalle cellule in risposta a basse concentrazioni di ossigeno dando così il segnale opportuno alla fromazione di nuovi vasi sanguigni. Se l'effetto verrà confermato, la morfina potrà essere sfruttata, come dichiarano gli autori dell studio, per il suo potenziale anti-angiogenico nella gestione del dolore oncologico.

American Journal of Pathology, doi:10.2353/ajpath.2010.090621

Autori: 
Cancro

prossimo articolo

L'ascesa intermittente del livello del mare nel Salento

grafico innalzamento mare

Nel Salento il mare non sale in modo lineare: avanza a scatti, guidato da dinamiche che nascono lontano, tra Ionio e Atlantico. In un solo anno le variazioni possono superare la tendenza di decenni. Capire questi meccanismi è fondamentale per capire anche i rischi futuri: tra clima globale, correnti e pressione atmosferica, il destino delle coste si gioca su più scale, e riguarda tutti.

Immagine di copertina: GLOBAL_MULTIYEAR_PHY_001_030; DOI: doi.org/10.48670/moi-00021. Crediti: European Union, Copernicus Marine Service Information or Data (2026), ©Mercator Ocean.

Il livello del mare nel Salento non è una progressione costante col riscaldamento globale, ma un’ascesa intermittente influenzata da fenomeni che avvengono nel mar Ionio e nell’oceano Atlantico settentrionale. La variabilità fra due anni consecutivi può persino essere superiore alla tendenza di decenni. Ma come lo sappiamo e cosa implica per i cambiamenti futuri?