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Gromov il premio Abel

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Luca Carra

A Mikhail Leonidovich Gromov è andato il premio Abel 2009 per la matematica. Il riconoscimento - il più importante al mondo per questa disciplina - gli è stato conferito il 26 marzo a Oslo dall'Accademia norvegese di scienze e lettere per "il suo rivoluzionario contributo alla geometria". Il premio, di circa 700mila euro, verrà consegnato al matematico da re norvegese Harald il 19 maggio.

In forza all'Istituto di alti studi scientifici a  Bures-sur-Yvette, in Francia, Gromov è nato nel 1943 a Boksitogorsk, in Unione Sovietica. Dopo gli studi a Leningrado, nel 1982 si è trasferito in Francia, dove ha contribuito a importanti avanzamenti in matematica e soprattutto nelle geometrie non euclidee (per esempio con il principio di compattezza nella geometria riemaniana).

Fonte: il sito del Premio Abel

Matematica

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L’età delle matrici di Gianluca Schinaia racconta come la transizione ecologica e digitale dipenda da terre rare e materie prime strategiche, oggi al centro di tensioni geopolitiche globali. Il libro fa riflettere sul fatto che ogni tecnologia energetica ha un impatto ambientale, anche se questo varia molto tra fossili e rinnovabili, soprattutto se la transizione viene governata al meglio sottraendola al monopolio del modello economico neoliberista.

Foto di Paul-Alain Hunt su Unsplash

Serve fare due considerazioni per leggere il libro appena uscito di Gianluca Schinaia L’età delle matrici edito da Codice (384 pagine, 24 euro). La prima è che conoscere gli impatti dell’attività estrattiva non serve per delegittimare la transizione ecologica, anche se questa è una scusa spesso usata dai detrattori (ma poi detrattori di cosa?). Tra l’altro l’attività estrattiva è anche quella che si fa per risucchiare da sottoterra i combustibili fossili.