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Laurea ad honorem per Capaccioli

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Massimo Capaccioli è stato insignito della diploma e della medaglia di professor ad honorem dell’Università Statale di Mosca Lomonosov. Il prestigioso riconoscimento, da parte di una delle dieci Università più importanti del mondo, è stato consegnato lo scorso 24 giugno nel corso di una solenne cerimonia nell’Aula Magna dell'Università moscovita. All'evento erano presenti 1500 tra presidi, professori, studenti, delegati di altre università, anche al di fuori della Russia, e autorità varie.

La motivazione di tale riconoscimento fa riferimento ai contributi fondamentali di Capaccioli alla conoscenza dell’universo extragalattico e alla sua decennale attività di manager della scienza. E' infatti lui l'ideatore e promotore del VLT Survey Telescope, alla cui realizzazione ha concorso anche l’industria ottica russa.

Laureato in fisica all’Università di Padova, Massimo Capaccioli è ordinario di astronomia presso l’Università Federico II e docente di storia della scienza nella Seconda Università di Napoli, direttore del Centro VST (VSTceN) dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

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Astronomia

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.