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Social network in carne e ossa

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H-networks: questo il nome del progetto che studierà i rapporti, gli incontri e i movimenti di tutto il personale di un'organizzazione nell'ambiente di lavoro. L'obiettivo dell'indagine, che avrà durata di un mese, è quello di creare una mappa accurata delle relazioni che si instaurano all'interno di un'azienda.

Il progetto, coordinato da Massimo Warglien dell'Università Ca' Foscari di Venezia e da Ciro Cattuto della Fondazione ISI, vedrà la partecipazione di 160 dipendenti di H-FARM, incubatore d'impresa trevigiano con sedi sparse per il mondo.

Ai dipendenti verranno applicati dei sensori in grado di catturare ogni contatto ravvicinato fra due o più persone e di trasmetterlo a distanza per essere memorizzato ed elaborato. Nulla a che vedere però con il "grande fratello" assicurano i coordinatori del progetto. Verrà infatti rispettata la privacy di ogni partecipante. 

Fra i tanti obiettivi della ricerca c’è quello di comprendere meglio, attraverso lo spaccato dei movimenti e delle relazioni interpersonali registrati, i meccanismi di circolazione di conoscenze e competenze in un’impresa, il rapporto fra spazi architettonici e relazioni interpersonali, la qualità e quantità di interazione personale e la "qualità umana" del lavoro.

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Sezioni: 
Psicologia

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.