fbpx Protoni per i rotoli del Mar Morto | Page 9 | Scienza in rete

Protoni per i rotoli del Mar Morto

Read time: 1 min

Finalmente è stata fatta luce sull’origine di una parte degli straordinari “Rotoli del Mar Morto”, una raccolta di circa 900 documenti scoperti in varie grotte nei pressi del Mar Morto mezzo secolo fa. La ricerca dei fisici dell’INFN, in collaborazione con i ricercatori dell’IBAM-CNR, ha permesso di scoprire che una parte di questi reperti potrebbe essere stata realizzata sulle rive del Mar Morto nella zona di Qumran, là dove sono stati trovati i reperti.

I risultati delle analisi sono stati presentati dal professor Giuseppe Pappalardo, dell’INFN, alla PIXE 2010 Conference che si è tenuto a Surrey, in Gran Bretagna

La ricerca è stata realizzata su sette piccoli campioni attraverso gli strumenti del laboratorio LANDIS dei Laboratori di Catania. Utilizzando un fascio di protoni è stato possibile effettuare analisi non distruttive e ottenere alcuni primi risultati sull’origine delle pergamene. In particolare è stata analizzata l'acqua della zona e comparata con quella presente nelle pergamene. La ricerca continuerà ora con l’analisi degli inchiostri con cui sono stati realizzati i testi per stabilire se provengano dalla stessa area geografica.

 

 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

Ricerca pubblica e lavoro precario: il nodo irrisolto del CNR

puzzle incompleto con simboli scientifici

Il precariato nella ricerca pubblica, particolarmente al CNR, mina la competitività scientifica italiana. Ed è un problema che persiste nonostante la mobilitazione di lavoratori e lavoratrici e le misure introdotte dalle leggi di bilancio 2024 e 2025. Il sistema di ricerca italiano, sottofinanziato e strutturalmente fragile, rischia di perdere il suo capitale umano, essenziale per garantire un futuro competitivo in Europa.

Immagine di copertina creata con ChatGPT

Negli ultimi mesi il precariato nella ricerca pubblica è tornato al centro del dibattito politico grazie alla mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Una mobilitazione che mette in luce la fragilità strutturale del sistema della ricerca italiana, cronicamente sottofinanziato e incapace di garantire percorsi di stabilizzazione adeguati a chi da anni ne sostiene il funzionamento quotidiano.