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Giornalisti scientifici in erba

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Martina Botti è la vincitrice del premio DNA-DAY 2010, assegnato annualmente dalla European Society of Human Genetics. L’evento ha visto la partecipazione di studenti di scuola superiore provenienti da 21 differenti stati europei.

Ai partecipanti è stato richiesto di inviare un elaborato sul seguente argomento: “Gli scienziati ora sono in grado di determinare la sequenza completa del genoma di qualsiasi organismo, umani compresi. Rimane qualche ragione per continuare a studiare argomenti quali l’ereditarietà mendeliana, gli alleli e i caratteri ereditari?”

La vincitrice è stata scelta tra una rosa di 142 candidati. Martina Botti, studentessa di liceo classico dell’Istituto Tito Livio di Milano, è la prima italiana a vincere il concorso giunto quest’anno alla terza edizione.

Link al testo dell’elaborato vincente

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Le leggi di spesa degli Stati Uniti per il 2026 a cui stanno lavorando insieme democratici e repubblicani al Congresso sembrano garantire un ritorno al budget 2025 delle agenzie scientifiche come NASA, NSF e NOAA. La linea di tagli radicali, anche del 50% proposti da Trump viene quindi sconfessata. Agli appropriation bills manca ora l'approvazione definitiva e la firma del presidente, possibilmente prima del 30 novembre, in modo da scongiurare un nuovo shutdown della pubblica amministrazione.

Nella foto, Capitol Hill, sede del Congresso statunitense.

Tutti noi abbiamo sempre guardato con ammirazione alle istituzioni scientifiche statunitensi. Università e centri di ricerca prestigiosi, poi istituzioni come NASA, NSF (National Science Foundation), DOE  (Department of Energy) solo per citarne alcuni. Tutti impegnati in ricerca scientifica di punta nei settori di loro competenza. Tutte queste istituzioni ricevono finanziamenti federali che, ogni anno, entrano a fare parte del budget proposto dal governo per l’anno successivo.