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Giornalisti scientifici in erba

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Martina Botti è la vincitrice del premio DNA-DAY 2010, assegnato ogni anno dalla European Society of Human Genetics. L’evento ha visto la partecipazione di studenti di scuola superiore provenienti da 21 differenti stati europei.

Ai partecipanti è stato richiesto di inviare un elaborato sul seguente argomento: “Gli scienziati ora sono in grado di determinare la sequenza completa del genoma di qualsiasi organismo, umani compresi. Rimane qualche ragione per continuare a studiare argomenti quali l’ereditarietà mendeliana, gli alleli e i caratteri ereditari?”

La vincitrice è stata scelta tra una rosa di 142 candidati. Martina Botti, studentessa di liceo classico dell’Istituto Tito Livio di Milano, è la prima italiana a vincere il concorso giunto quest’anno alla terza edizione.

Link al testo dell’elaborato vincente

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Ricostruire la musica perduta con l'analisi digitale: il caso Giovanni Battista Riccio

Uno spartito musicale immerso in acqua profonda

Un gruppo di ricerca dell’Università di Padova ha realizzato un progetto volto a ricostruire le parti perdute di alcuni brani dell’organista e compositore barocco Giovanni Battista Riccio. La ricostruzione segue tecniche basate sullo studio analitico delle partiture rimaste, e ha consentito di disseppellire dall’oblio musica perduta che nessuno poteva più eseguire. Così, grazie anche all’aiuto dell’analisi digitale della musica, è stata studiata, ricostruita e valorizzata l’opera completa del musicista, aggiungendo un tassello importante alle nostre conoscenze del primo periodo musicale barocco veneziano. Nell'immagine, un frame del video realizzato nel contesto del progetto.

Marina Toffetti è docente di Teorie musicali e di Analisi delle forme musicali e delle tecniche compositive all’Università di Padova, dove dirige da diversi anni un gruppo di ricerca che si dedica alla ricostruzione di partiture barocche: il gruppo ha fatto risorgere la musica di Giovanni Battista Riccio, compositore del primo Barocco veneziano.