fbpx Nella ricerca Falini non stecca | Scienza in rete

Nella ricerca Falini non stecca

Primary tabs

Read time: 1 min

Per il suo contributo alla lotta contro leucemie e linfomi lo scienziato italiano Brunangelo Falini è stato insignito del prestigioso premio intitolato dall’Associazione Europea di Ematologia (EHA) al tenore Josè Carreras, egli stesso guarito da una leucemia. Falini, professore di ematologia presso l’Università degli Studi di Perugia, è noto tra gli addetti ai lavori per aver scoperto, nel 2005, un'anomalia genetica (gene Npm mutato) che accomuna il 30 per cento delle leucemie mieloidi acute. In particolare la sua ricerca ha dimostrato che il gene Npm mutato produce una proteina anomala a livello di una delle sue estremità. Questo difetto la fa localizzare in maniera atipica all'interno delle cellule leucemiche, ovvero nel citoplasma invece che nel nucleo. Una scoperta che ha rilevanza nella pratica clinica. Infatti grazie a questa evidenza sperimentale è possibile diagnosticare questa forma di leucemia (denominata LAM NPMc+) con un test immunologico, rapido, economico, e assolutamente specifico. Colorando le cellule leucemiche del malato con l’ anticorpo anti-nucleofosmina (Npm) è possibile vedere se la proteina Npm è nel nucleo o nel citoplasma.

Durante questi anni Falini è stato supportato nella sua attività dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC). Attraverso l'esperienza accumulata nel campo dell'ematologia, lo scienziato ha contribuito a mettere a punto, per l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la classificazione dei tumori linfoemopoietici.

Autori: 
Sezioni: 
Premi

prossimo articolo

In morte di Maurizio Bonati

foto di maurizio bonati

Ci ha lasciati in modo improvviso Maurizio Bonati che - tra le altre cose - è stato collaboratore assiduo e prezioso di Scienza in rete. Lo ricordiamo con alcuni dei suoi più recenti articoli, solo alcuni esempi fra i molti dell'ampiezza dei suoi interessi e della sua cultura, che tenevano sempre al centro le persone più fragili e il rifiuto per ogni forma di conflitto armato

In questa estate torrida che sembra decisa a non mollare mai, lavorando nel suo giardino, ci ha lasciato all’improvviso Maurizio Bonati. Per pagare il debito al ruolo istituzionale dirò che è stato responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ma chiunque si interessi ai temi della salute pubblica prima o poi lo ha incontrato, ne ha letto o ci ha discusso perché Maurizio Bonati è sempre stato un acuto critico delle posizioni e degli approcci banali e accomodanti.