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Nerviano: è l'ora dei divorzi

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Prima è diventato ufficiale l’addio di Francesco Colotta, direttore ricerca e sviluppo del Nerviano Medical Sciences, che si vociferava da tempo; poi si è concluso e firmato a Washington l’accordo che libera il centro di ricerca oncologica dell’hinterland milanese dalla morsa di Pfizer. Sebbene infatti il distacco dal colosso farmaceutico statunitense risalga al 2004, l’azienda deteneva di fatto un diritto di prelazione nei confronti dei risultati ottenuti a Nerviano (quello che in gergo si chiama right of first refusal ). Una clausola che scoraggiava gli investimenti da parte di altri soggetti potenzialmente interessati, istituzionali o industriali che fossero. E’ a questi possibili partner che ora guardano i 530 tecnici e 170 ricercatori che lavorano nel centro, nella speranza di poter uscire finalmente dall’emergenza finanziaria che, indipendentemente dai promettenti risultati scientifici, continua a mantenere i lavoratori col fiato sospeso.

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Dimmi quello che mangi: nuovo grande studio sulle abitudini alimentari

Una tavolata di piatti contenenti insalata e il logo YouGoody - la ricerca bella e buona in sovraimpressione

I ricercatori e le ricercatrici dell’Istituto dei Tumori di Milano chiedono la nostra collaborazione per un grande studio di coorte che vuole approfondire la relazione tra gli alimenti che consumiamo e più in generale le nostre abitudini di vita e il rischio di sviluppare una malattia. Lo studio vuole completare e aggiornare i già importanti risultati ottenuti attraverso il precedente studio Epic, che è stato alla base delle prime linee guida per un’alimentazione sana. Per partecipare basta andare sul sito di YouGoody – La ricerca bella e buona. Crediti immagine: elaborazione da Sigueme/Pixabay

Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha fatto molti progressi nel chiarire i legami tra alimentazione, stile di vita e rischio di sviluppare tumori. Alcuni fattori di rischio sono ormai ben documentati: l’obesità, l’inattività fisica, l’eccesso di alcol e il fumo aumentano la probabilità di sviluppare diverse forme di cancro. Anche la dieta ha un ruolo chiave: un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali è associata a una riduzione del rischio, mentre un consumo elevato di carni rosse e lavorate è stato collegato, ad esempio, al tumore del colon-retto.