La prima accurata ricostruzione dell'andamento climatico in Africa settentrionale suggerisce che tra il XIII e il XVI secolo vi furono frequenti periodi di estrema siccità, proprio come nell'ultima parte del secolo scorso.
Alla ricostruzione si è giunti grazie a un programma internazionale di ricerca basato sullo studio degli anelli annuali di accrescimento degli alberi (dendrocronologia). Lo studio, coordinato da Ramzi Touchan (University of Arizona) e pubblicato online su Climate Dynamics, ha potuto contare su dati che hanno garantito una copertura temporale davvero notevole e ha interessato quasi ottocento alberi, almeno una ventina per ciascuno di 39 differenti siti in Marocco, Algeria e Tunisia. Il più antico campione di anelli di accrescimento studiato dal team di Touchan proviene dal Marocco e risale addirittura all'anno 883.
Ricostruendo il susseguirsi dei periodi di siccità, i ricercatori hanno scoperto che lo schema delle siccità regionali che hanno contrassegnato i secoli medievali sembri riemergere al termine del XX secolo. Analizzando poi i differenti periodi di siccità impressi indelebilmente negli anelli annuali e incrociandoli con le analisi climatiche, hanno inoltre potuto stabilire che le siccità in Tunisia e Algeria non sono governate dallo stesso tipo di condizioni oceaniche e atmosferiche responsabili delle siccità in Marocco.
Il prossimo obiettivo di Touchan e collaboratori è quello di estendere ancora più a ritroso nel tempo la loro cronologia, provando a colmare la lacuna con il materiale archeologico.
Alberi e clima in Africa
prossimo articolo
Davvero il mondo resterà senza inverno?

Ne "Il mondo senza inverno" di Bruno Arpaia (Guanda, 2026) tecnologia e controllo sociale si intrecciano a un clima ormai fuori controllo. Il futuro segnato dalla crisi climatica, siccità, migrazioni e disuguaglianze sociali trasformano radicalmente la vita quotidiana. Nonostante il tono cupo, il libro lascia anche spazio alla speranza e alla volontà di reagire. Un ottimo esempio di comunicazione della scienza che funziona (o almeno speriamo).
Foto di Patrik Houštecký da Pixabay
Leggere Il mondo senza inverno di Bruno Arpaia (Guanda editore, 240 pagine, 18€) è come leggere i rapporti del World Economic Forum, ma capendoli. I rapporti dell’IPCC, dei maggiori istituti di ricerca mondiali e qualsiasi altro documento scientifico, infatti, sono solo un elenco noioso di numeri e dati. Imprescindibili per capire il mondo, e sono forse quelli più importanti che potremmo mai avere a disposizione.