fbpx Fegato: il tumore è maschio | Page 13 | Scienza in rete

Fegato: il tumore è maschio

Read time: 1 min

Le neoplasie epatiche statisticamente colpiscono più gli uomini delle donne. Questa particolare caratteristica sembra essere causata dalla presenza del recettore per gli androgeni, tipicamente presenti nei soggetti di sesso maschile.

Lo studio, condotto da Chawnshang Chang della University of Rochester Medical Center (Stati Uniti) e pubblicato su Science Translational Medicine, è stato realizzato utilizzando un modello animale con cancro al fegato indotto dal virus dell’epatite B. Togliendo selettivamente il gene responsabile dell’espressione del recettore per gli androgeni, i ricercatori hanno ottenuto topi in cui lo sviluppo tumorale è risultato completamente assente.

La nuova conoscenza acquisita apre ora la strada a possibili approcci terapeutici volti a bloccare l’attività del recettore nei maschi affetti da epatocarcinoma.

http://stm.sciencemag.org/content/2/32/32ra35.abstract

Autori: 
Sezioni: 
TUMORI

prossimo articolo

Un batterio che sopravvive all'impatto su Marte può viaggiare nello spazio?

Un nuovo studio della Johns Hopkins mostra che il batterio Deinococcus radiodurans sopravvive a pressioni paragonabili a quelle di un'espulsione di corpi rocciosi dalla superficie marziana. Questo risultato può avere implicazioni per le politiche di protezione planetaria, ma rappresenta solo una tappa verso la comprensione di se e come la vita microbica potrebbe sopravvivere a un viaggio interplanetario.

Nell'immagine di copertina: elaborazione della fotografia al microscopio elettronico di di D. radiodurans (da Wikimedia Commons, pubblico dominio)

Gli impatti di corpi celesti come asteroidi o comete evocano l’idea di forze dalla potenza capace di modellare superfici di pianeti o provocare estinzioni di specie. Collegarli alla vita può essere meno intuitivo, eppure questi eventi possono generare ambienti potenzialmente abitabili nei crateri che lasciano, o trasportare molecole organiche da un corpo celeste all’altro. Chiedersi se la vita stessa possa sopravvivere a un impatto è un passo ulteriore, con conseguenze dirette per le politiche di protezione planetaria che regolano le attività umane nello spazio.