fbpx La droga in un soffio | Page 4 | Scienza in rete

La droga in un soffio

Read time: 1 min

In futuro sarà possibile rilevare l’assunzione di droga attraverso l’analisi dell’aria espirata, così come si fa col palloncino per verificare il tasso alcolico nel sangue. Il nuovo metodo diagnostico, unico nel suo settore, è stato sviluppato da Olef Beck del Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia. I risultati dello studio sono stati pubblicati dalla rivista The Journal of Analytical Toxicology.

La verifica dell’efficacia del nuovo sistema di analisi è stata effettuata su 12 pazienti giunti in ospedale dopo assunzione di anfetamine. La tecnica è stata in grado di rilevare, attraverso l’analisi del respiro, concentrazioni di anfetamine nettamente inferiori a quelle minime rilevabili con i metodi tradizionali dell’analisi di sangue e urine.

Beck e colleghi sono ora concentrati nello sviluppo di nuovi apparati in grado di rilevare, oltre alle anfetamine, anche altre differenti sostanze stupefacenti.

Journal of Analytical Toxicology

Autori: 
Sezioni: 
Free tag: 
MEDICINA

prossimo articolo

Partecipa alla ricerca su chiocciole e lumache in città con un CLIC!

Esemplare di chiocciola Xerotricha conspurcata ripresa a distanza ravvicinata su una mano

Il progetto di citizen science CLIC! Chiocciole Lumache in Città, promosso dal Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici in collaborazione con l’Università di Siena e NBFC, vuole dimostrare come la scienza partecipata possa cambiare il nostro sguardo verso animali spesso poco considerati o ritenuti dannosi per l’agricoltura. Nato nel 2020 e diffuso su scala nazionale, CLIC! chiede la collaborazione dei cittadini per monitorare la distribuzione delle specie di molluschi terrestri in città, individuare popolazioni non ancora note e studiare altri fenomeni interessanti.

Nell'immagine, esemplare di Xerotricha conspurcata (foto di Tommaso De Lorenzi).

Quante volte ci capita di vedere una chiocciola su un cartello stradale, immobile sotto il sole estivo, chiedendoci da dove sia arrivata e come faccia a resistere alle alte temperature? Altre volte, invece, capita di non vederle affatto: ce ne accorgiamo solo troppo tardi, tornando a casa la sera, quando un passo distratto produce un suono secco sotto la scarpa.