fbpx Il segreto della corona | Page 7 | Scienza in rete

Il segreto della corona

Read time: 1 min

Claudio Elidoro

Forse siamo a una svolta importante nell'astronomia solare e, più di sessant'anni dopo le proposte pionieristiche di Hannes Alfvén, possiamo spiegare perché la temperatura della corona solare (lo strato più esterno, visibile in occasione delle eclissi) superi il milione di gradi, mentre la fotosfera (la superficie visibile della nostra stella) si attesti solamente intorno a quota 6000.
Un paio di anni fa Robertus Erdélyi (Sheffield University) pubblicò su Science un lavoro teorico in cui mostrava come riuscire a individuare quelle onde magnetiche torsionali ipotizzate da Alfvén che mai nessuno era riuscito a individuare. Tali onde si genererebbero per il moto torsionale dei tubi di flusso magnetico nell'atmosfera solare e sarebbero in grado di trasportare fin nella corona una quantità di energia sufficiente a giustificare la sua incredibile temperatura.
A due anni di distanza, finalmente, un team internazionale coordinato da David Jess (Queen's University) è riuscito per la prima volta a trovare le prove concrete. Lo studio, pubblicato sul numero di Science dello scorso 20 marzo, ha visto l'apporto determinante dello Swedish Solar Telescope collocato alle Isole Canarie.


Link: http://www.shef.ac.uk/mediacentre/2009/1199.html

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.