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Il piccolo bosone

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Luca Carra

Il Bosone di Higgs potrebbe avere massa minore di quanto attesto. Il che è un bel guaio per i cacciatori della evenescente particella, che dovrebbe fare tornare i conti della teoria standard. Con massa ed energia minori, infatti, il bosone sarebbe più difficilmente trovabile dai grandi acceleratori, fra cui l'LHC al Cern di Ginevra. La cattiva notizia giunge dall'altro grande acceleratore, il Tevatron del Fermilab di Batavia, Illinois. Dagli utlimi esperimenti risulterebbe infatti che il bosone di Higgs - prima cercato nel range energetico compreso fra 114 e 185 gigaelettronvolt (GeV) - andrebbe cercato nella fascia di energia e massa minore. Cosa che rende l'eventuale scoperta ancora più difficile a detta dello stesso capo progetto dell'LHC, Lyn Evans.

Fonte: Fermilab experiments constrain Higgs mass

Fisica

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I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.