Il Bosone di Higgs potrebbe avere massa minore di quanto atteso. Il che è un bel guaio per i cacciatori della evenescente particella, che dovrebbe fare tornare i conti della teoria standard. Con massa ed energia minori, infatti, il bosone sarebbe più difficilmente trovabile dai grandi acceleratori, fra cui l'LHC al Cern di Ginevra. La cattiva notizia giunge dall'altro grande acceleratore, il Tevatron del Fermilab di Batavia, Illinois. Dagli utlimi esperimenti risulterebbe infatti che il bosone di Higgs - prima cercato nel range energetico compreso fra 114 e 185 gigaelettronvolt (GeV) - andrebbe cercato nella fascia di energia e massa minore. Cosa che rende l'eventuale scoperta ancora più difficile a detta dello stesso capo progetto dell'LHC, Lyn Evans.
Il piccolo bosone
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Obesità, oltre il farmaco: la sfida tra cure, equità e stigma

Le nuove linee guida dell’OMS segnano una svolta nel trattamento dell’obesità, introducendo i farmaci GLP-1 come opzione terapeutica per gli adulti. Ma la loro diffusione solleva interrogativi su accesso, sostenibilità e appropriatezza clinica. L’obesità resta una malattia complessa, che richiede approcci integrati e personalizzati. Tra innovazione farmacologica, disuguaglianze e stigma persistente, la sfida è costruire percorsi di cura realmente centrati sulla persona.
Nel febbraio 2026, il Journal of Medical Association (JAMA) ha pubblicato le linee guida per il trattamento dell’obesità, elaborate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità a fine 2025. La terapia che l’OMS raccomanda per gli adulti - donne in gravidanza escluse - si basa sui farmaci GLP-1 agonisti, come la semaglutide o la liraglutide.