Probabilmente risolto il mistero dell'origine della luce zodiacale, la luminosità dalla strana forma triangolare che a volte si osserva dopo il tramonto. In uno studio pubblicato su The Astrophysical Journal un team di astronomi individua il maggiore responsabile del fenomeno: sono le comete della famiglia di Giove.
Che le polveri interplanetarie e la loro diffusione della luce solare potessero spiegare la luce zodiacale lo si sentiva dire fin dalla scoperta del fenomeno, avvenuta a metà del XVII secolo. Ma non è mai stato per nulla chiaro se quelle polveri avessero un'origine asteroidale o cometaria. Finalmente, però, David Nesvorny (Soutwest Research Institute) e il suo team sono riusciti a fare chiarezza.
Hanno infatti realizzato il primo modello interamente dinamico che ricostruisce le caratteristiche della nube di polveri responsabile del fenomeno. Secondo i ricercatori l'origine della polvere non può essere imputata alla popolazione asteroidale, ma soprattutto a quella cometaria. In particolare, oltre l'85 per cento della polvere proverrebbe dalle comete che appartengono alla cosiddetta famiglia di Giove. Non solo il modello si adegua perfettamente alle osservazioni dell'emissione termica raccolta dal satellite IRAS (Infrared Astronomical Satellite), ma è consistente anche con l'osservazione delle meteore e con le proprietà dei micrometeoriti.
L'origine della luce zodiacale
prossimo articolo
Dentro la stanza ginecologica: perché il design è anche una questione di salute

E se la visita ginecologica non fosse un rituale immutabile, ma una scena da riscrivere? Nel suo saggio "La sedia del sadico", Chiara Alessi mostra come strumenti e spazi medici riflettano gerarchie e standard costruiti sul corpo maschile, contribuendo al disagio di molte pazienti. Ripensare design, ruoli e prospettive non è solo una questione simbolica: può trasformare l’esperienza della cura e migliorare l’accesso alla salute.
Immaginate di essere nello studio del vostro ginecologo o della vostra ginecologa. L’esperienza è condizionata dagli oggetti che si trovano nella stanza ginecologica. C’è una differenza, però, rispetto al solito: infatti non siete lì in quanto paziente ma siete voi stesse la figura medica. Per una volta avete il potere e il privilegio di decidere: cosa cambiereste di questo ambiente per sentirvi più a vostro agio durante la visita?