fbpx La doppia vita del gene | Scienza in rete

La doppia vita del gene

Read time: 1 min

Roberta Villa

Il gene per l'Alzheimer scoperto a Milano fa notizia soprattutto per il suo comportamento anomalo: devastante in omozigosi, sembra invece avere un inatteso effetto protettivo negli eterozigoti. I ricercatori dell'Istituto Carlo Besta e dell'Istituto Mario Negri hanno voluto andare a fondo a un caso con insorgenza giovanile, ma nessun altro malato in famiglia. La comparsa prima dei quarant'anni infatti non è insolita nelle forme familiari, in cui la malattia si trasmette di generazione in generazione attraverso un gene dominante, ma in questo caso i sei parenti eterozigoti sembravano indenni. Osservandola in vitro, gli studiosi hanno poi confermato che la proteina anomala, quando è in presenza di quella prodotta dal gene normale, ne blocca l'evoluzione patologica. La scoperta va quindi molto al di là della segnalazione di una nuova rara forma familiare; apre piuttosto uno spiraglio per lo sviluppo di una cura delle varianti sporadiche, non familiari, di Alzheimer, che sono il 97 per cento dei casi.

Fonte: Science 2009; 323: 1473

Alzheimer

prossimo articolo

La musica che ha formato Galileo torna a suonare dopo quattro secoli

telescopio e luna su sfondo di spartiti

Una ricerca sulle relazioni tra musica e scienza nell’opera di Galileo Galilei ha portato a una rilettura del ruolo svolto dal padre Vincenzo nella sua formazione culturale. Il recupero di manoscritti, opere perdute e nuove fonti documentarie restituisce l’immagine di un compositore e teorico della musica più complesso di quanto finora ritenuto e consente di ricostruire parte dell’ambiente musicale, poetico e intellettuale nel quale crebbe il giovane Galileo. Da questo studio è nato il progetto discografico "Galilei: The Sound of Science", che restituisce all’ascolto musiche rimaste in silenzio per oltre quattro secoli.

Che cosa lega un liuto, una tromba, un organo e il telescopio alla nascita della scienza moderna?