E’ l’interazione tra recettori a legare lo stress all’ansia e quest’ultima alla depressione. L’associazione tra questi sintomi di disagio psichico, spesso osservata nella pratica clinica, trova per la prima volta trova un riscontro biologico a livello molecolare. Stephen Ferguson e i suoi colleghi della University of Western Ontario hanno infatti scoperto che l’attivazione del recettore per il fattore di rilascio della corticotropina, indotta dallo stress, determina a sua volta il reclutamento di particolari recettori per la serotonina che aumentano sulla superficie delle cellule nervose, favorendo segnali anomali che possono scatenare la depressione. I ricercatori hanno però già individuato anche una piccola molecola capace di inibire il fenomeno, da cui spera di ricavare una magica “pillola antistress”.
Stress, ansia e depressione
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Neuroscienze
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Lo spillover non è una lotteria

Il rischio zoonotico non è un evento casuale: è il risultato di interazioni sempre più intense tra attività umane ed ecosistemi. E se David Quammen, nel suo saggio "Spillover", proponeva l'immagine di una lotteria, anche gli studi più recenti sul commercio globale di fauna selvatica mostrano un quadro chiaro, nel quale le probabilità di spillover seguono traiettorie strutturate. Dobbiamo allora ripensare alla preparedness per intervenire non solo sulla risposta, ma anche sui sistemi che generano il rischio.
Ogni spillover è come una lotteria, dove il patogeno compra un biglietto nella speranza di avere un premio: una vita nuova in spazi più larghi.