Quattro miliardi di anni fa il Sole era meno brillante di quanto non lo sia ora. Eppure sulla Terra non mancò mai acqua allo stato liquido, condizione indispensabile per lo sviluppo della vita. Come uscire da questo paradosso? Su Nature è appena stata pubblicata una plausibile spiegazione.
Le stime degli astronomi indicano che nel corso della sua storia il nostro Pianeta sperimentò un incremento della luminosità solare tra il 25 e il 30%. Viene subito da pensare che, con un irraggiamento ridotto di oltre un quarto, la Terra fosse ridotta a una ghiacciaia. Poiché questo non avvenne, si è finora ipotizzata la presenza di un massiccio effetto serra in grado di trattenere il più possibile la scarsa luce solare. Peccato, però, che di questa atmosfera satura di anidride carbonica non vi sia nessuna traccia geologica.
Nello studio appena pubblicato Minik T. Rosing (Natural History Museum of Denmark) e i suoi collaboratori puntano il dito in tutt'altra direzione. Secondo i ricercatori, poiché nell'Archeano le terre emerse erano inferiori a quelle attuali, la superficie del nostro pianeta era caratterizzata da un'albedo inferiore, cioè rifletteva meno la luce solare. Se a questo si aggiunge la mancanza di nuclei di condensazione in grado di far addensare le nubi – oggi la produzione di queste piccole particelle è gran parte opera delle piante e delle alghe – si ottengono condizioni ambientali con temperature al di sopra del congelamento dell'acqua. Senza la necessità, dunque, di invocare estreme concentrazioni di gas serra.
Il paradosso del Sole più fioco
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Epidemie: una riflessione sulle cause e i rimedi

Dall’hantavirus a Ebola, l’attenzione pubblica sulle epidemie resta alta: può essere utile allora una riflessione generale sulle modalità con cui si attiva la catena dei contagi. Partendo dall’hantavirus, Enrico Girardi, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani, delinea alcuni importanti fattori di rischio, che si manifestano in modo simile in qualsiasi emergenza epidemica, e indica quali sono i rimedi necessari, tra cui l’informazione. Crediti immagine: Dieny Portinanni su Unsplash
Passata l’emergenza legata all’hantavirus, il tema delle epidemie resta al centro dell’attenzione pubblica, a causa dell’esplosione del caso Ebola. Una riflessione più generale, articolata intorno a quello che è accaduto durante il recente focolaio di hantavirus, consente di mettere a fuoco fenomeni che si possono presentare in qualsiasi emergenza epidemica. La storia della recente epidemia di hantavirus contiene infatti tutti gli elementi che potrebbero essere utilizzati in una esercitazione sul contrasto alle malattie infettive emergenti.